Lenti a contatto sotto il sole 

D'estate si abbandonano le buone abitudini e si rischiano di più le infezioni agli occhi. Cinque regole da seguire

di Cinzia Testa  - 13 Luglio 2006

L'allarme arriva dal Congresso della Società italiana cellule staminali e superficie oculare: le infezioni agli occhi dovute a un uso scorretto delle lenti a contatto sono in forte aumento. E d'estate è ancora più facile avere problemi. «Innanzitutto perché con il caldo e l'umidità virus, funghi e batteri sono più agguerriti» spiega Edoardo Ligabue, primario del reparto di oculistica dell'Istituto clinico San Siro di Milano. «In più in vacanza si tende ad abbassare la guardia sull'igiene o a commettere qualche errore».
Vediamo allora, con l'aiuto dell'esperto, le cinque regole da seguire per non correre rischi.

Una microlavatrice in valigia. Non sciacquare il portalenti sotto l'acqua corrente: potrebbe contaminarsi. Bisogna, invece, pulirlo sempre con la soluzione unica, cioè il liquido che si usa per la manutenzione delle lenti, che deterge e disinfetta. È bene passarlo anche sulle mani dopo averle lavate, così da essere sicuri quando si tolgono e si mettono le lenti. È un consiglio che vale sempre, e a maggior ragione se in vacanza si hanno dei dubbi sulla qualità dell'acqua. Una valida alternativa sono i portalenti in materiale antibatterico: i più recenti contengono ioni d'argento, che hanno un effetto antimicrobico. Per pulire a fondo le lenti c'è anche una bella novità: la microlavatrice a pile. È grande come un pacchetto di fazzoletti e disinfetta in modo efficace grazie a un potente antibatterico. Si trova nei negozi di ottica.

I liquidi vanno tenuti al fresco. Per evitare guai, la soluzione unica va conservata all'ombra. Mai tenerla nella borsa in spiaggia o nel cruscotto dell'auto: il calore può alterarne la composizione e renderla meno efficace. Il consiglio vale anche per le lenti a contatto, soprattutto per quelle idrofile, cioè costruite con un materiale che si disidrata velocemente.

In viaggio con le lacrime. In aereo e in auto l'aria condizionata può dare secchezza agli occhi. Basta, però, portare con sé le lacrime artificiali che mantengono il giusto grado di umidità. Ne vanno instillate tre, quattro gocce subito dopo il decollo, o prima di partire se si è in auto. Poi ogni due ore. Se il viaggio dura più di cinque ore è meglio mettere gli occhiali per evitare di affaticare gli occhi.

Al mare meglio gli occhiali. Al mare, è meglio evitare le lenti a contatto quando la sabbia è molto fine o c'è vento: se un granellino si infila sotto la lente può graffiare la cornea. È poi consigliabile portare sempre gli occhiali da sole, anche quando si indossano le lenti che filtrano i raggi Uva e Uvb. Questo perché non sono abbastanza potenti da difendere cristallino e retina dalle radiazioni estive.

Sott'acqua con le usa e getta. Per vedere bene i fondali, sotto la maschera o gli occhialini l'ideale sono le lenti usa e getta: si mettono prima di entrare in mare e poi si buttano. Le altre non vanno bene perché nell'acqua vivono germi e virus che possono essere assorbiti dalle lenti, aumentando il rischio di infezioni. Dopo il bagno, sciacquare gli occhi con un collirio a base di lacrime artificiali.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
bellezza/In-forma/lenti-a-contatto-sotto-il-sole$$$Lenti a contatto sotto il sole
Mi Piace
Tweet