Metti nel piatto le fibre amiche dell’intestino 

I cibi integrali non sono i migliori per chi soffre di colon irritabile. Lo ha scoperto un nuovo studio che suggerisce una dieta più efficace

di Stefania Rattazzi  - 17 Maggio 2006

Una donna su quattro soffre di intestino irritabile. Un disturbo fastidioso che, come hanno scoperto gli ultimi studi, si può tenere sotto controllo a tavola con le fibre idrosolubili. Che si trovano in frutta, verdura e legumi, ma anche nei cereali. «Il colon irritabile dà pancia gonfia, dolori addominali, stipsi e diarrea, spesso alternati» dice il dottor Tino Casetti, presidente dell’Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti ospedalieri. «E le fibre idrosolubili  sono l'ideale perché ammorbidiscono le feci, combattendo la stipsi, e assorbono l’acqua in eccesso, contrastando la diarrea. Il tutto senza gonfiare». Le fibre insolubili, di cui sono ricchi i cibi integrali, vanno invece limitate o accompagnate da abbondanti liquidi. Qui sotto, la dieta da seguire. In più, da questa settimana, si possono fare visite gratuite per il disturbo chiamando l’800844844.

A colazione

Non possono mancare i fiocchi di cereali, ricchi delle benefiche fibre capaci di assorbire acqua: le uniche che richiamano liquidi in caso di diarrea e li forniscono in caso di stipsi. L'ideale è abbinare uno yogurt magro, ricco di batteri buoni che rendono lo zucchero del latte (il lattosio) più digeribile: va bene soprattutto se si soffre di diarrea, perché spesso si è anche intolleranti ai latticini. Sì anche a un frutto, basta che non sia troppo maturo, altrimenti favorisce la fermentazione batterica e i gonfiori. Per aiutare l'intestino a regolarizzarsi, si può poi prendere un integratore di fibre idrosolubili, come la gomma di guar parzialmente idrolizzata o l’inulina: si trovano in bustine.

A pranzo

Per garantire il giusto apporto di fibre idrosolubili l'ideale è un piatto di pasta al pomodoro oppure di riso alle zucchine, ai piselli o ai ceci. Se si usano i legumi secchi, però, devono essere lasciati almeno 12 ore in acqua: solo così anche la buccia diventa più digeribile e non gonfia. Non ci sono problemi, invece, per i legumi freschi o per quelli in scatola, di solito più ricchi di liquidi. Come contorno, va benissimo un'insalata mista condita con olio di oliva extravergine, che facilita il transito intestinale.

A cena

Un'ottima fonte di fibre idrosolubili è un minestrone o un passato di verdure: a patto che non siano troppo caldi, perché il calore favorisce i gas intestinali, facendo gonfiare la pancia. Poi vanno bene carne e pesce magri, come pollo, tacchino, vitello, orata, branzino, sogliola. I cibi grassi, invece, vanno evitati perché facilitano la diarrea e producono acidi che fanno aumentare i gas. Il pane può essere bianco o integrale. In quest’ultimo caso, però, bisogna bere molto per evitare che le fibre ristagnino troppo nell’intestino, causando gonfiori e dolori addominali.

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