Non c’è motivo di essere in ansia 

Quando lo psicologo è in vacanza chi è in terapia può andare in crisi. Che peccato. Perché è un'occasione per mettersi alla prova

di Laura D'Orsi  - 16 Agosto 2007

Estate è tempo di partenze e separazioni. Una prospettiva allettante per la maggior parte delle persone. Ma chi sta seguendo una psicoterapia, quando è lo psichiatra ad andare in vacanza può avere qualche ansia. "L'idea che si interrompa il rapporto con il terapeuta può dare un senso di smarrimento, in particolare quando si è all'inizio della cura" spiega  Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di psichiatria dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano.

Se poi i sintomi peggiorano, si può entrare nel panico. Ma le risorse per affrontare la  situazione sono dentro di noi. Basta saperle fare emergere. Vediamo, con l'aiuto del professor Claudio Mencacci, quali sono le "ciambelle di salvataggio" a cui conviene affidarsi.

La forza è dentro di noi

"Succede di sentirsi un po' sgomenti al pensiero di non avere il terapeuta "a portata di mano"" dice il professor Mencacci. "Niente paura, però: un breve periodo di pausa non può certo compromettere il percorso fatto fino quel momento. Né provocare un peggioramento dei disturbi.

Se si hanno un po' di alti e bassi, soprattutto quando si soffre di ansia o depressione, non bisogna preoccuparsi: fanno parte del normale andamento di questi disturbi. E vanno vissuti come crisi passeggere".

È importante invece ricordarsi che non si torna mai indietro e che si sta camminando verso la guarigione. Senza contare che la pausa estiva è un'occasione per mettersi alla prova, riflettere sul percorso fatto e scoprire che, nonostante tutto, si è più forti di quanto si creda.

Un po' di sport

"Per superare i momenti di sconforto è d'aiuto adottare comportamenti  che risollevano il morale" suggerisce l'esperto. "Come fare più movimento del solito e esporsi al sole durante le prime ore del giorno: è provato che così si stimola la produzione di sostanze che regalano il buonumore".

Un ottimo modo per scaricare le tensioni è anche quello di dedicarsi ad attività piacevoli, come dipingere o fotografare. Ma fa bene anche parlare con una persona amica che può capire, oppure scrivere un diario a cui affidare gli stati d'animo, come se si stesse dialogando con il proprio psichiatra.

Tutto questo non è sufficiente? Se proprio si è in seria difficoltà e si sta sempre peggio, la cosa migliore è rivolgersi all'ospedale. In quasi tutte le città italiane esiste un pronto soccorso psichiatrico dove si può chiedere la consulenza di uno specialista".

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