Non farti venire il mal di fegato 

La stanchezza immotivata è colpa di una vita sregolata. Ecco come evitare che gli stravizi di agosto mandino in tilt il tuo corpo

di Cristina Sarto  - 21 Agosto 2006

L'estate è la stagione in cui ci si concede qualche vizio in più. Con il rischio di affaticare il fegato. «Sono proprio gli eccessi che lo mandano in crisi» spiega il dottor Stefano Fagiuoli, direttore del Centro di Gastroenterologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo. E il motivo è semplice. «Il fegato è un laboratorio in cui si lavora il cibo per trasformarlo in sostanze che l’organismo può utilizzare. Se la sua attività rallenta, e può succedere quando ci sono squilibri nell'alimentazione e nello stile di vita, tutto il corpo ne risente. Il primo sintomo è un senso di stanchezza generale». Insieme al nostro esperto, allora, vediamo quali sono gli eccessi da evitare per non mandare in tilt il fegato.

Mangiare le stesse cose

Un po' per il desiderio di dimagrire e un po' per pigrizia, in estate anche la fantasia ai fornelli va in vacanza. «Ma non bisogna cadere nell'errore di seguire diete monoalimentari. Mangiare sempre le stesse cose rallenta l'attività del fegato» dice il dottor Stefano Fagiuoli. «Invece, con menu vari, soprattutto ricchi di frutta e verdura, gli si fornisce tutta l’energia di cui ha bisogno per non incontrare difficoltà».

Preparare cibi pesanti

Fritti, cibi elaborati e ricchi di salse e condimenti: ecco i piatti che sarebbe meglio consumare con moderazione. «I grassi hanno bisogno di molto tempo per essere scomposti» spiega l’esperto. «Se sono presenti sia a pranzo sia a cena appesantiscono l’attività epatica. Risultato: i grassi non vengono smaltiti del tutto e la parte in eccesso si accumula».

Eccedere con l'alcol

Non devono preoccupare il bicchiere di vino o la birra in più. Ma le bevande molto alcoliche, quelle che di solito si sorseggiano durante l'happy hour o il dopo cena, devono essere considerate pericolose. «Sì, perché con un eccesso di alcol l'organismo produce sostanze tossiche per il fegato» avverte il dottor Stefano Fagiuoli.

Farsi prendere dalla pigrizia

Anche se si parte per le vacanze con tanti buoni propositi, poi si finisce per crogiolarsi in riva al mare o al fresco dell'ombrellone. Ma impigrirsi è un male. Perché se non si bruciano calorie, tutto il cibo e le bevande ingerite devono essere metabolizzati dal fegato che, così, va in tilt. Ecco cinque consigli di cui fare tesoro.

I farmaci affaticano il fegato

I processi con i quali vengono elaborati sono gli stessi usati per l'alcol. Ecco perché medicine e drink non vanno mai presi a distanza ravvicinata.

L’epatite A, un'infezione molto diffusa, si trasmette facilmente con i  frutti di mare, la frutta e la verdura lavati male. Nei Paesi in cui l’igiene è scarsa, evitate questi cibi o mangiateli solo cotti.

Per proteggersi dal rischio di contrarre il virus dell’epatite B e C, bisogna usare sempre le proprie forbicine, pinzette e rasoi. Dall'estetista si deve controllare che gli strumenti siano sterilizzati.

Se la sera si beve un po' troppo, e la mattina ci si sveglia con un gran mal di testa, attenzione! Prima di prendere un antidolorifico bisogna fare passare almeno 12 ore dall’ultimo bicchiere.

Dedicarsi ad attività leggere per mezz'ora al giorno, come pedalare o camminare, facilita i compiti del fegato. Perché si aiuta il corpo a smaltire i grassi, impedendo che si accumulino.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
bellezza/In-forma/non-farti-venire-il-mal-di-fegato$$$Non farti venire il mal di fegato
Mi Piace
Tweet