Ora c’è una nuova terapia contro l’asma 

Tenere a bada la malattia non è difficile. Con i farmaci, sempre più efficaci e mirati, e l'autodiagnosi è possibile. I nostri esperti spiegano come

di Cinzia Testa  - 31 Gennaio 2007

In farmacia è arrivata una novità contro l'asma. Il nuovo medicinale si chiama Xolaire e ha una marcia in più non da poco. A differenza degli altri farmaci che agiscono solo sull'infiammazione dei bronchi e che, quindi, sono efficaci soprattutto nelle forme lievi della malattia,  questo è particolarmente indicato per i casi difficili. "Sì, perché riesce a intervenire proprio sul meccanismo che scatena l'allergia" spiega il professor Walter G. Canonica, direttore della divisione malattie respiratorie e allergiche dell'università di Genova. "In pratica cattura le sostanze responsabili delle crisi, cioè le Ige, le isola e le disattiva".

Il mese della prevenzione

Donna Moderna dedica il  mese di febbraio alla prevenzione dell'asma in collaborazione con Federasma. Telefona ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 17 al numero verde 800913237, oppure invia un'e-mail a: segreteria@ferasma.org

Cure personalizzate

Di asma soffrono cinque milioni di italiani e uno su 10 deve fare i conti con la forma più pesante della malattia: cioè i disturbi forti come tosse e respiro affannoso provocati dall'infiammazione cronica ai bronchi. "Siccome, però, non è possibile guarire dall'asma, è importante alleviare i sintomi e prevenire le crisi. Obiettivi che si raggiungono soltanto seguendo scrupolosamente le terapie indicate del medico" aggiunge il professor Gennaro D'Amato, direttore della divisione di malattie respiratorie e allergiche dell'ospedale Cardarelli di Napoli. "Il problema è che non tutti lo fanno. Anzi, come ha dimostrato lo studio Isaya, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Allergy, nove malati su 10 non si curano come dovrebbero e peggiorano". Il risultato? Dati alla mano, ogni anno 25 mila persone vengono ricoverate in ospedale per un aggravamento. E due asmatici su 10 hanno crisi così gravi da dover correre al pronto soccorso.

Un aiuto importante

Pensare che questi rischi potrebbero essere evitati, imparando sia a usare bene i farmaci antiasmatici sia a capire quando è il momento di rivolgersi al medico. Per questo Federasma ha pubblicato un test, certificato anche dalla Società italiana di medicina respiratoria e validato a livello internazionale: cinque domande per scoprire se si sta tenendo bene sotto controllo la malattia. Per informazioni su test, potete andare sul sito della federasma

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