Parola di beauty farm 

Chissà cos'è il bagno di Cleopatra, a cosa servono le fiale all'olio di
germe di grano. Chissà poi cos'è il kembiki. Negli istituti ti propongono trattamenti misteriosi. Scopri qui che cosa sono e quali effetti hanno

di Maddalena Fossati  - 08 Marzo 2005

Riaprono le beauty farm e sembra di entrare nella torre di Babele. Massaggi con nomi orientali e impacchi e bagni con sostanze dai nomi irripetibili: i trattamenti proposti sono difficili da decifrare. Per non scegliere a caso, ecco un minivocabolario, da stampare e leggere prima dell'appuntamento in istituto.

>>Cure per il corpo

Bagno di Cleopatra: è uno dei trattamenti più classici e serve a idratare e nutrire la pelle. «Si resta immerse mezz'ora in una vasca da idromassaggio, dove viene mescolato un litro di latte con l'acqua calda a circa 36 gradi. Il risultato è un corpo vellutato» spiega Barbara Petito, estetista.

Bagno agli oligoelementi (e alghe): ha un'azione anticellulite perché gli ingredienti marini come il sodio e il magnesio aiutano a drenare i liquidi trattenuti nei tessuti. Dura una ventina di minuti e generalmente si fa dopo un massaggio anticuscinetti.

Bendaggio: il corpo viene avvolto in bende umide e calde e coperto con un foglio termico. I benefici di questa tecnica variano in base al tipo di composto utilizzato. «Può essere a base di sale del Mar Morto, per smaltire i gonfiori, o con i vinaccioli dell'uva, che restituiscono tono e vigore e combattono efficacemente i radicali liberi» aggiunge l'estetista. «Dura circa un'ora».

Doccia di Vichy: è complementare a un peeling o a un massaggio e favorisce lo smaltimento dei liquidi. Sdraiate su materassini speciali, ci si sottopone a getti d'acqua di diversa intensità, che arrivano dall'alto. Dura circa 15 minuti.

Fienoterapia: tipica del Sud Tirolo, viene utilizzata nella maggior parte dei centri estetici italiani. È l'ideale per stimolare la circolazione del sangue e ha un'azione sedativa. In che cosa consiste? «Ci si sdraia su un letto di fieno tiepido e si resta così in completo relax per mezz'ora, il tempo necessario perché i principi attivi della paglia penetrino nella pelle» risponde Barbara Petito.

>>Cure per il viso

Dermopeeling: simile al classico peeling, precede ogni cura per il viso e serve a rimuovere le cellule morte che rendono il colorito spento e a preparare la pelle ad assorbire i principi attivi dei prodotti usati in seguito. Con questo nuovo sistema si asportano più strati superficiali dell'epidermide, rimuovendo macchie scure e rendendo il viso luminoso.

Trattamento energizzante: è l'ideale per chi vuole tonificare il viso e distendere le rughe. «Con questo procedimento si migliora la circolazione sottocutanea grazie a un massaggio che abbina principi attivi diversi e stimola l'attività delle cellule» racconta Barbara Petito, estetista. Per prima cosa viene fatta un'accurata pulizia, poi si applica  una fiala a base di acido ialuronico e olio di germe di grano. Per finire si esegue un massaggio con una crema rassodante che distende i tratti proprio come se fosse un lifting.

Trattamento seboriequilibrante: serve a rimuovere l'aspetto lucido e impuro delle pelli miste e tendenti al grasso. «La cute viene detersa in profondità e "asciugata" con l'amido di riso o l'argilla» spiega l'estetista. «A questo punto è sufficiente applicare una maschera nutritiva alla vitamina A e allo zinco». Il risultato? La pelle appare subito più asciutta e senza pori dilatati.

>>Massaggi

Aromaterapico: si utilizzano oli essenziali differenti, insieme a olio di germe di grano o di oliva. «Ognuno può scegliere l'aroma che preferisce, in base al gusto o alle esigenze personali. Alcuni depurano l'organismo, altri sono energizzanti e antistress» spiega l'estetista. Per esempio, arancio e rosmarino danno energia, la lavanda favorisce il rilassamento e l'eucalipto favorisce la respirazione. La manipolazione alterna sfioramenti e pressioni, insistendo sui punti di maggiore tensione.

Ayurvedico: arriva dall'India e agisce sul sistema muscolare e circolatorio. Durante il trattamento (Shirodara) ci si sdraia, mentre viene versato un filo d'olio sulla fronte. Il massaggio può essere limitato al viso o raggiungere le gambe e le braccia seguendo i canali energetici, mentre il corpo è immerso parzialmente nell'olio tiepido di sesamo.

Kembiki: e per finire, qualcosa di speciale, un massaggio creato da massaggiatori giapponesi ciechi, chiamati Kengyo, più sensibili alle vibrazioni del corpo. Prevede manovre a palmo pieno e a effetto ventosa su tutto il corpo. «Partendo dalla schiena si migliora tutta la circolazione» spiega Adriana Poliseno, esperta di kembiki.

«Prima di provare qualsiasi trattamento segnalate al personale se siete allergiche a qualcosa: un cosmetico o un olio essenziale potrebbe irritarvi» dice Barbara Petito, estetista.

No

Alle cure che prevedono

l'impiego del calore in modo prolungato, se avete la pressione bassa. Evitate anche

la sauna: aumenterebbe solo la spossatezza.

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