Penso sempre al peggio 

Chiara passa le sue notti in bianco, preoccupandosi che
al figlio possa succedere qualcosa di brutto. Eppure lui ormai è un uomo fatto. E quelle paure non hanno proprio senso

di Maria Rita Parsi  - 21 Marzo 2005

«Penso sempre al peggio. Ho un figlio di 30 anni e non mi addormento finché lui non rientra».

Chiara, Bologna

Per alcune donne il pessimismo è quasi un modo di essere, uno stile affettivo. Invece per te, Chiara, sembra che i "pensieri neri" si scatenino solo quando tuo figlio esce di sera. Eppure è strano: lui è un uomo fatto e dovrebbe godere della tua fiducia. Propongo allora alcune domande per aiutare te e le lettrici che hanno un problema simile al tuo a capire dove nasce quest'ansia.

Le domande da farsi

1 Mi sono già capitati periodi in cui ho avvertito eccessive ansie o paure?

2 Mi definirei una persona ansiosa?

3 Sento il bisogno di controllare?

4 Ho la perenne sensazione che mi sfugga qualcosa?

5 Nella mia vita, ho ricordi di eventi negativi avvenuti la sera?

6 Qualcuno che amavo ha avuto un incidente mentre lo aspettavo?

7 Ero iperprotettiva con mio figlio?

8 Lo volevo sempre vicino a me?

9 Ho mai avuto la fantasia o il desiderio che restasse sempre bambino?

10 Il mio mondo affettivo ruota solo intorno a mio figlio o ho rapporti significativi anche con mio marito, mia madre, le mie amiche?

Le prime domande fanno capire che spesso dietro a un carattere incline alla preoccupazione ci può essere il desiderio, impossibile, di controllare tutto. Altre domande spiegano che questo pessimismo può essere dovuto a un trauma del passato. Le ultime suggeriscono che la strana paura può nascere dal fatto che si concentrano solo sul figlio tutte le aspettative, i desideri e le preoccupazioni.

Le vie d'uscita

Se il problema è caratteriale, comincia a pensare che non puoi ritenerti responsabile di tutto quello che ti succede intorno. Tira un respiro e molla la presa. Nessuno è onnipotente, le cose accadono indipendentemente dalla nostra volontà e non possiamo tenerle sempre sotto controllo.

Se hai brutti ricordi, allora la tua paura potrebbe derivare da un inconscio senso di colpa. Capita spesso a chi ha vissuto un evento traumatico. Insomma stai all'erta quasi per evitare che una tua distrazione possa essere causa di qualcosa di brutto alle persone che ami. Ma tranquillizzati: la tua è solo una fantasia.

Se l'ansia è legata al rapporto con tuo figlio, è urgentissimo che tu faccia i conti con l'età del ragazzo: è adulto e continuando a controllarlo non gli fai del bene. Se per te occuparti di lui è fonte di gioia, pensa però che la tua voglia di amarlo non può condizionare la sua esistenza. Prova a frenare un po' il tuo istinto materno, a trovare un altro interesse che ti riempia la vita e, magari, a rivalutare il rapporto con tuo marito. E smetti di trattare tuo figlio come un bambino. Altrimenti lui crederà di essere un uomo incapace e indegno di fiducia, cosa che inciderà negativamente sulla sua autostima.

Piccolo dizionario

di psicologia quotidiana

>>Ansia:

emozione legata

a una sensazione di incertezza e all'idea che qualcosa di brutto possa accadere.

>>iper controllo:

tendenza a controllare ogni ambito della vita, nell'illusione di prevenire le cose spiacevoli.

>>iper protezione:

tendenza a essere sempre presente

e a difendere

gli altri dal mondo e da tutte le difficoltà della vita.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
bellezza/In-forma/penso-sempre-al-peggio$$$Penso sempre al peggio
Mi Piace
Tweet