Per le afte ci vogliono i rimedi verdi 

In inverno capita spesso di avere delle fastidiose vesciche in bocca. Ma granuli e colluttori le guariscono subito

di Claudia Bortolato  - 16 Novembre 2006

Complici il freddo e le malattie di stagione che abbassano le difese immunitarie, d'inverno è più facile che vengano le afte. Le dolorose vescicole che si formano all'interno delle labbra e della bocca, causate da un'infezione da virus o batteri. «Se sono in forma lieve si risolvono bene con le cure dolci» dice il dottor Carlo Di Stanislao, dermatologo responsabile dell'Ambulatorio di agopuntura dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila. «Ma anche quando sono numerose, ed estese, le terapie naturali si possono aggiungere ai farmaci cortisonici per guarire più in fretta». Vediamo, con l'aiuto del nostro esperto, quali sono i rimedi e gli accorgimenti giusti per vincere il disturbo.

L'omeopatia

Per prevenire le afte è necessario andare dal medico e farsi prescrivere una cura personalizzata. Ma ci sono anche

alcuni medicinali omeopatici specifici, che aiutano a ridurre il fastidio e accelerano la guarigione durante la fase acuta. Vanno scelti in base alle caratteristiche delle lesioni e presi alla 5 CH. La dose è di tre granuli per tre,

quattro volte al giorno per due settimane. Se le vescicole all'inizio sono rosse, poi cominciano a spellarsi, il rimedio ideale è Borax. Quando, però, le afte sembrano tagliate da un coltello, il preparato più adatto è Nitricum acidum. Se, invece, sono di colore bianco giallo e le gengive infiammate iniziano a sanguinare, quello che ci vuole è Sulfuricum acidum.

Gli oli essenziali

La soluzione ideale per attenuare il dolore quando le afte sono già comparse e per prevenire le ricadute, sono i collutori

naturali. Si preparano con tre gocce di olio essenziale di arancio o di geranio (hanno proprietà antisettiche e disinfettanti) in un bicchiere d'acqua, da usare per sciacqui e gargarismi dopo i pasti. Per potenziare l'effetto del collutorio, è utile aggiungere una cura per bocca con gli oligoelementi. Come il complesso Manganese-Rame, molto efficace sulle lesioni di natura infettiva della pelle. E lo Zinco, che accelera la cicatrizzazione delle ferite. Se ne prende una fiala di ognuno a giorni alterni, cioè un giorno uno, un giorno l'altro, per almeno un mese.

La dieta

Nella fase acuta è meglio evitare i cibi piccanti o aspri e la frutta secca, che peggiorano l'infiammazione. È utile, invece, un decotto con la polpa di un caco molto maturo da far bollire in una tazza d'acqua per cinque minuti, due volte al giorno. Secondo la medicina cinese questo frutto riduce il dolore, il rossore e aiuta la cicatrizzazione delle vescicole. Un altro problema è che le afte possono scatenarsi per una carenza di ferro oppure di vitamina B12 e acido folico: perciò è importante non farsi mancare queste sostanze. Basta  mangiare un paio di volte alla settimana la carne rossa alternata a uova, pesce e formaggi. E accompagnare ogni secondo con le verdure a foglia verde, come spinaci e lattuga, oppure con un piatto di legumi.

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