Prendi a calci l’acido lattico 

Sai perché dopo la ginnastica sei indolenzita? È colpa di una sostanza di rifiuto prodotta dai muscoli. Attenta: se si accumula provoca la cellulite. Ecco come puoi "ripulirti"

di Barbara Rachetti  - 03 Giugno 2005

Tranquille. Dire addio alla cellulite non è un obiettivo da superdonne, né un facile spot pubblicitario. Tutte potete dare un calcio a questa palla che continua a rotolarvi intorno. Ci vogliono solo un po' d'impegno e una certa costanza, perché è con l'allenamento che riuscite a sconfiggerla davvero. Ma attenzione. Occorre il programma giusto. L'unico che funziona (forse lo sapete già) è il movimento aerobico. Ciò che forse ignorate è che andrebbe svolto senza arrivare a produrre acido lattico.

Rispetta il limite

«Questa sostanza è una scoria del lavoro muscolare» spiega il dottor Antonio Fiore, medico sportivo. «Con l'attività fisica, il battito cardiaco aumenta. Così sale la richiesta di ossigeno, il combustibile necessario ai muscoli per funzionare». L'importante è fornirglielo durante il lavoro aerobico, cioè una fascia all'interno della quale l'energia viene bruciata con la massima efficienza. «Se il corpo viene forzato oltre, l'attività diventa anaerobica, ovvero "senza l'aria"» prosegue l'esperto. «L'organismo non riesce a soddisfare la richiesta di ossigeno e ne paga lo scotto, producendo acido lattico».

Aumenta i tuoi ritmi

Questa sostanza di rifiuto, oltre a farvi sentire indolenzite dopo l'allenamento, a lungo andare apre la strada alla cellulite. «A causa dei depositi di scorie, che ristagnano nel corpo, il sangue circola con fatica nei tessuti. Che così degenerano» spiega l'esperto. «Al contrario, più riesce a fluire liberamente e meglio ossigena e depura le cellule».

Velocizza il sangue

Ma per far funzionare al meglio questo sistema di "pulizia", occorre dare una scossa alla circolazione. L'unico modo è aumentare l'attività fisica. «Quando il corpo sta molto a riposo, l'intero organismo lavora al risparmio, rallentando ogni attività» spiega Viviana Ghizzardi, personal trainer di Incorporesano. «Oltre tutto la posizione seduta esercita sui tessuti la stessa pressione di un laccio emostatico: li comprime». In più il sangue a ogni battito viene spinto dal cuore lontano, verso i piedi. Soltanto che poi fa fatica a risalire. «Per aiutarlo, bisogna muovere i muscoli, che funzionano come delle spugne: quando si contraggono si svuotano di sangue, per poi riempirsi di nuovo» prosegue Viviana Ghizzardi. «Il continuo lavoro obbliga la circolazione a velocizzarsi. Rigenerando di conseguenza anche i tessuti». E la cellulite, piano piano, se ne va.

Calcola la tua fascia aerobica

Con il cardiofrequenzimetro al polso avete sempre sotto controllo i battiti del cuore. Calcolate così la vostra soglia ideale: sottraete da 220 l'età e misurate il 65 e l'85 per cento della cifra risultante. Questi numeri indicano la quota minima e massima dei battiti che dovete raggiungere. Per esempio, se avete tra i 31 e i 36 anni, non dovete scendere sotto le 130 pulsazioni né superare le 158. Così l'allenamento diventa perfetto.

L'allenamento antiscorie

Infilate un paio di scarpe con la suola ammortizzata e provate questo programma di walking. In un mese vedrete già dei risultati.

Prima settimana

Primo giorno: camminate veloce per 25 minuti.

Secondo e terzo: aumentate di 5.

Seconda settimana

Primo giorno: 25 minuti di camminata lenta, 10 veloce.

Secondo: 10 lenti, 15 veloci, 10 medi.

Terzo: 45 veloci.

Terza settimana

Primo giorno: come la settimana precedente.

Secondo: 15 minuti a ritmo medio, 15 veloce, 15 medio.

Terzo: aggiungete 5 minuti a ogni frazione.

Quarta settimana

Primo giorno: 30 minuti lenti.

Secondo: 20 minuti a ritmo medio, 20 veloce, 20 medio.

Terzo: 40 lenti, 15 veloci, 10 lenti.

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