Pronto soccorso verde per le punture d’insetti 

Per alleviare il prurito e curare il gonfiore ci sono
rimedi naturali efficaci. Ecco quali mettere in valigia

di Laura D'Orsi  - 15 Luglio 2005

Le solite zanzare, ma anche api, vespe, calabroni. In estate si moltiplicano le occasioni in cui si può essere punti dagli insetti.

«Se la responsabile è un'ape, per prima cosa bisogna estrarre l'eventuale pungiglione con una pinzetta o raschiandolo via con una lama dalla punta arrotondata» spiega Vincenzo Sorrentino, primario del Pronto Soccorso dell'ospedale Cardarelli di Napoli. «Per toglierlo non si deve mai strizzare la pelle fra le unghie perché in questo modo si favorisce l'assorbimento del veleno».

È meglio, poi, disinfettare la zona con acqua ossigenata. Se fa molto male, si possono applicare impacchi di ghiaccio che servono anche a ridurre il gonfiore. Subito dopo questi interventi, per alleviare i sintomi, si può ricorrere ai rimedi omeopatici.

«Non vanno, però, scelti in base all'insetto che ha provocato la puntura» consiglia Alessandro Targhetta, medico esperto in terapie  naturali «ma a come si presenta la pelle nella zona colpita». Vediamo i più indicati caso per caso.

I granuli giusti. Se i pomfi sono in rilievo, di colore rosa, causano molto prurito e migliorano con le applicazioni fredde, è efficace una specie di antistaminico naturale, Apis mellifica alla diluizione 15 CH: se ne prendono cinque granuli ogni mezz'ora, finché il dolore non scompare. Quando la parte colpita è gonfia e pallida, è più adatto Ledum palustre alla 7 CH. Se ne prendono tre granuli dopo essere stati punti e altrettanti ogni ora fino alla guarigione. Se il gonfiore è molto accentuato e la zona è dura e violacea, si usa Tarentula cubensis 5 CH, cinque granuli, tre volte al giorno. Dopo la puntura sei molto spaventata o agitata? Prendi anche Arsenicum album, alla stessa dose e diluizione del rimedio precedente.

Sulla pelle. Per accelerare la guarigione, è utile applicare più volte al giorno, direttamente sul pomfo, una soluzione composta da tintura madre di Calendula, Ledum palustre e Apis in parti uguali (la trovi già pronta o te la preparano in farmacia). Serve a disinfiammare e disinfettare la lesione.

Se vuoi evitare una morsicatura. Con i rimedi dolci puoi addirittura limitare il rischio di essere punta dalle zanzare o ridurre l'intensità della reazione. Se vai in vacanza in una zona infestata da questi insetti, prendi per tutto il periodo Ledum palustre 7 CH, cinque granuli mattina e sera.

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