Quando i virus colpiscono gli amori estivi 

Le avventure sotto l'ombrellone possono lasciare doni sgraditi. Ecco come si riconoscono e curano le malattie sessuali

di Cinzia Testa  - 28 Giugno 2007

Ogni anno tre donne su 10 tornano dalle vacanze con una malattia sessuale. Che ora include anche la sifilide, riappare dopo anni. Infezioni pericolose, soprattutto per il corpo femminile, che potrebbero essere evitate usando il preservativo. Ma in poche lo fanno. "E a quel punto diventa necessario curarsi non appena compaiono i primi sintomi" spiega Annibale Volpe, direttore della cattedra di ginecologia e ostetricia dell'università di Modena e presidente della Società italiana di contraccezione. Quando si hanno dei disturbi sospetti, quindi, bisogna andare subito dal ginecologo o, se si è in vacanza, dalla guardia medica turistica oppure in ospedale. Vediamo, allora, come si riconoscono le infezioni più diffuse.

Il mese della prevenzione

Donna Moderna dedica luglio alla prevenzione delle malattie a trasmissione  sessuale con la Società italiana di contraccezione. Telefonare ogni lunedì, martedì e giovedì dalle ore 14 alle ore 17 allo 0594224535. O inviare un'e-mail a: ginecologia.colpo@policlinico.mo.it

Perdite e dolori alla pancia

La tricomoniasi è un'infezione genitale molto diffusa provocata dal tricomonas, un parassita microscopico. I suoi sintomi, fastidiosi e dolorosi, in genere si scatenano una settimana dopo il contagio.

I sintomi

I primi segnali sono un arrossamento nella zona intima e il bruciore ogni volta che si fa pipì. Poi si aggiungono delle perdite di colore giallo verdastro, prurito e anche dolori nella parte bassa della pancia.

La cura

Se la malattia è in fase iniziale è sufficiente un trattamento locale con un ovulo a base di imidazolici per cinque sere. Quando invece i sintomi sono più intensi, il medico prescrive gli antibiotici. Il principio attivo si chiama metronidazolo e il farmaco va preso due volte al giorno per una settimana.

Attenzione a...

In qualche caso il contagio si trasmette anche per contatto con oggetti. Ecco perché è bene non sedersi mai nei bagni pubblici. E al mare o in piscina bisogna stendere sempre il proprio asciugamano sulla sedia a sdraio.

Il consiglio in più

La cura va seguita fino al termine anche se si comincia a sentirsi meglio prima che sia finita. Perché, se trascurata, la tricomoniasi abbassa le difese immunitarie e rende vulnerabili anche agli altri virus.

Il prurito non fa dormire

Il responsabile della candidosi è un fungo, la candida albicans, che vive normalmente nella vagina. Ma può moltiplicarsi quando si altera la flora batterica, come dopo una  cura con antibiotici. L'infezione, quindi, non si scatena solo con i rapporti sessuali. Se capita, però, dal contagio passano circa 10 giorni.

I sintomi

Il prurito è insopportabile e non dà tregua nemmeno di notte. Dopo qualche giorno compaiono anche delle perdite abbondanti biancastre, simili al latte cagliato.

La cura

La soluzione è un ovulo antimicotico a base di nistatina da mettere tutte le sere per una settimana. In alternativa si può usare la crema.

Attenzione a...

Per evitare che la candida si moltiplichi e scateni i disturbi, bisogna stare attenti a tutto ciò che può alterare la flora batterica, come tenere gli assorbenti interni per più di due ore o indossare slip sintetici.

Il consiglio in più

Per chi non vuole usare gli ovuli, va bene anche terapia per bocca. Le compresse si prendono due volte al giorno per cinque giorni.

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