Quando la gelosia nasce dalla voglia di tradire 

Questa lettrice ci offre lo spunto per parlare dell'infedeltà. Un timore che, a volte, è il frutto dei nostri desideri. E non degli atteggiamenti del partner

di Gianna Schelotto  - 14 Dicembre 2006
Tag: psicologia

Era successo una mattina qualsiasi, davanti alla macchinetta del caffè. All'improvviso un giovane collega se ne era uscito con questa frase: «Sabato all'ippodromo ho visto Mario. Era con una ragazza». Paola aveva tentato maldestramente di dissimulare il suo stupore. E intanto metteva a fuoco due notizie. La prima: che il suo uomo quel pomeriggio non era stato dalla vecchia madre, come le aveva detto. La seconda: che era con una donna. Presa da mille dubbi, Paola si chiedeva che cosa fare. Doveva telefonare immediatamente a Mario domandandogli spiegazioni oppure era meglio cercare di parlargli con calma quella sera? In questi casi è sempre bene resistere agli impulsi immediati. E Paola, pur continuando a tormentarsi, si era trattenuta per tutto il giorno.

La sera, lui era arrivato a casa, come sempre, serafico. La ragazza, parlando del più e del meno, raccontò di un suo collega che scommette sui cavalli. «Qualche volta mi piacerebbe andarci, all'ippodromo. Tu ci sei mai stato?». Non c'era traccia di esitazione in Mario mentre rispondeva: «No, mai». Paola era furiosa ma, continuando a reprimere i suoi sentimenti, fece un'altra domanda. «Come stava tua madre? Non me ne hai più parlato da sabato». Lui ebbe una reazione nervosa e Paola pensò di essere sul punto di assistere a una confessione. Invece no. «La mamma aveva preparato un regalo per te e mi ha raccomandato di portartelo, invece io, come una bestia, non solo ho dimenticato il pacchetto in macchina ma non te ne ho nemmeno parlato».

Nel pacchetto c'era, spiegò Mario, un golfino di cotone che la suocera aveva fatto per lei. Paola, che aveva ormai urgenza di far esplodere la sua rabbia e la sua ansia, lo aggredì come se quella dimenticanza fosse un torto inaccettabile. Lo accusò di insensibilità, di leggerezza, di egoismo. Insomma gli scaricò addosso tutta la collera che aveva accumulato nella giornata.

Ma aveva probabilmente esagerato, perché lui, dopo aver assistito attonito a quella sceneggiata, le urlò: «Adesso dimmi per cosa stai litigando veramente!». Paola, allora, gli raccontò tutta la storia e lui le fece un lungo discorso per dimostrarle che se al primo piccolo dubbio aveva immediatamente sospettato un'infedeltà era solo perché lei si riteneva capace di tradirlo. Così, era riuscito abilmente a capovolgere la situazione. Fu in seguito a questo piccolo episodio che Paola venne a consultarmi. Era confusa e incerta. Aveva la fastidiosa sensazione di essere stata raggirata. «Ma è poi vero» le ho chiesto «che lei all'occasione potrebbe essergli infedele?». Era vero. Paola, in qualche occasione, aveva già tradito il suo compagno, sia pure in forme che lei riteneva veniali e poco importanti. Spesso, quando i sospetti e le gelosie attanagliano così facilmente è perché si è portati a riconoscere parti negate di sé nei comportamenti reali o presunti dell'altro.

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