Sai tenere la bocca chiusa? 

Barbara non conosce la riservatezza e parla troppo di sé.
Ma alla fine si sente a disagio. L' esperta la aiuta a riflettere

di Maria Rita Parsi  - 09 Agosto 2005

«Racconto a tutti i fatti miei, ma poi mi pento di essermi esposta».

Barbara, Cremona

Confidarsi con qualcuno dovrebbe essere un gesto di particolare intimità, destinato a persone "speciali". Mentre ai conoscenti si dovrebbe dare una visione più limitata della propria vita. Lo sa bene chi riesce a guardarsi dentro e quindi è capace di dosare le proprie confidenze. Ora, cara lettrice, veniamo a te. Capisco che parlare troppo può essere un problema: per te, che ti esponi a continue critiche e non riesci a distinguere gli amici dai conoscenti, per gli altri che tendono ad allontanarsi da una persona egocentrica.

Che parla, parla e non ascolta mai. Se vuoi cambiare, è importante capire cosa c'è dietro a questa voglia irrefrenabile di raccontarti: ci dovresti riuscire con le domande che ho preparato per te e per tutte le lettrici che vivono il tuo stesso disagio.

>>Le domande da farsi

1 Ho delle vere amiche?

2 Sono stata obbligata a mantenere un segreto di famiglia?

3 Confidarmi è un modo per farmi benvolere da qualcuno?

4 Racconto facilmente i mei sbagli?

5 Ho paura del giudizio degli altri?

Alcuni parlano troppo di se stessi perché sono allergici a qualsiasi forma di riservatezza. In genere, lo fa chi per anni è stato obbligato a nascondere un segreto di famiglia e quindi a vivere una doppia vita. Da qui il bisogno di essere trasparente a tutti i costi. In altri casi, la logorrea potrebbe essere dettata dalla mancanza di fiducia negli altri. Ed è proprio la paura che qualcuno spifferi le proprie confidenze che spinge a giocare d'anticipo e a rivelare tutto a tutti. Così da mettersi al riparo da brutte sorprese. C'è poi un'altra spiegazione: l'eccessiva loquacità può nascere dalla insicurezza. Si parla a ruota libera per "liberarsi" dal timore di aver sbagliato e trovare così negli altri la conferma delle proprie azioni.

>>Le vie d'uscita

Se parli troppo perché sei stata obbligata a mantenere un segreto e ora non riesci più a trattenere certe emozioni, cerca di entrare più in confidenza con te stessa. Per farlo, però, hai bisogno di stare per un po' di tempo sola con i tuoi pensieri, lontano dalle "confessioni" degli altri che ti possono confondere.

Se dire tutto a tutti nasce dalla sfiducia nel prossimo prova a frequentare le persone riservate. Presto ti accorgerai di quanto sia importante poter contare su una persona discreta. Che sa darti i giusti consigli.

Se ti confidi per liberarti dalla paura di aver sbagliato, sappi che non sono le parole ma i fatti che danno la sicurezza che cerchi. Sforzati di cambiare: ai primi risultati positivi non avrai più bisogno dell'assoluzione di nessuno.

>>Piccolo dizionario

di psicologia quotidiana

Logorrea:

è l'incapacità di trattenersi quando si parla, lasciando che il flusso delle parole prenda il sopravvento. È un segnale di

forte ansia.

Segreto familiare:

un episodio o una situazione che,

a parte i familiari, nessuno deve sapere. Chi è costretto

al silenzio ha

paura di non

essere accettato

dagli altri.

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