Scopri perché hai quei fastidiosi capogiri 

Le vertigini nella maggior parte dei casi sono dovute a un problema dell'orecchio interno. E i farmaci non servono

di Monica Tizzoni  - 09 Giugno 2005

Ti basta girarti nel letto per vedere la stanza che rotea? Oppure ti senti improvvisamente come se fossi in barca, anche se sei seduta in poltrona senza fare nulla? «A volte, questo tipo di vertigine precede o segue un attacco di emicrania. Altre volte, è il segno di un rialzo della pressione» spiega Fabrizio Ottaviani, docente di otorinolaringoiatria dell'università Tor Vergata di Roma. «Ma in tutti gli altri casi è probabile che il disturbo sia dovuto a un problema dell'orecchio interno». Vediamo di cosa si tratta e come si cura.

Fai subito questa prova: smetti di leggere e alza la testa. Con il cambiamento di posizione si scatena la vertigine, che dura da pochi secondi a un paio di minuti? Può essere la vertigine parossistica posizionale benigna. «Nell'orecchio interno c'è una struttura che contiene gli otoliti, cioè dei cristalli di carbonato di calcio» spiega il professor Ottaviani. «Che contribuiscono al mantenimento dell'equilibrio. A volte, però, per cause sconosciute, può succedere che abbandonino la loro posizione iniziale. Ed ecco la vertigine».

Oggi, però, si può curare con una "manovra" apparentemente semplice, ma spesso risolutiva. Lo specialista ti fa sedere sul lettino e, quindi, con le gambe penzoloni, ti fa sdraiare su un fianco dalla parte dell'orecchio malato. In questa posizione la testa inizia a girare. Quindi, il medico ti fa sedere e ti fa mettere nella stessa posizione di prima, ma sul lato opposto. Questo "cambio", anche se non riporta i sassolini nella loro posizione iniziale, li fa allontanare da quella rischiosa. Nella maggior parte dei casi il medico riesce a guarire il disturbo con una sola manovra. Altrimenti, è possibile ripeterla.

Improvvisamente ti gira la testa, indipendentemente dalla posizione in cui sei? E, in più, hai nausea, vomito e disturbi dell'equilibrio? Se capita più volte, può essere la sindrome di Ménière, i cui attacchi possono durare da alcuni minuti a tre ore. «Il problema è causato da un aumento della pressione dell'endolinfa, cioè del liquido contenuto nell'orecchio interno» continua il professor Ottaviani. E oggi si può curare anche con una dieta a basso contenuto di sale. Perché fa "scendere" la pressione nell'orecchio. Dopo averne parlato con il tuo medico, dimezza la quantità di sale che usi tutti i giorni. E, se ti piacciono i piatti saporiti, utilizza il miso, un condimento ottenuto dalla soia che, rispetto al sale comune, contiene il 30 per cento di sodio in meno.

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