Se amore vuol dire malattia 

All'inizio è normale stare sempre vicini.
Ma a volte le cose prendono una brutta piega. E l'altro diventa un'ossessione

di Laura D'Orsi  - 22 Dicembre 2005

D'amore ci si può anche ammalare. Succede se lui (o lei) diventa un'ossessione, di cui non si può fare a meno. Un'ossessione che, secondo le ultime ricerche scientifiche, fa scattare nel cervello degli innamorati patologici le stesse reazioni chimiche di chi soffre di disturbi psichici ossessivo compulsivi, cioè ha delle fissazioni. «In chi si innamora, la passione fa aumentare la noradrenalina e la dopamina, due sostanze stimolanti che danno euforia e grande energia. Non a caso, gli innamorati non conoscono il sonno e la fatica» spiega Donatella Marazziti, psichiatra dell'Università di Pisa che ha pubblicato un libro sull'argomento (La natura dell'amore, Rizzoli).

«Negli innamorati patologici, però, si è visto che la serotonina, un'altra importante sostanza che agisce sull'umore, diminuisce notevolmente». Ed è proprio il calo della serotonina il responsabile del pensiero fisso sull'amato. Ecco, allora, che l'amore diventa un'ossessione. «C'è chi, per esempio, è terrorizzato dall'idea che il partner smetta di desiderarlo» racconta l'esperta. «Questi ammalati d'amore non provano gioia perché vivono nell'ansia che la storia possa finire». E la loro insicurezza li porta a ripetere centinaia di volte la stessa domanda: «Mi ami davvero?».

Purtroppo queste relazioni sono spesso destinate a fallire perché l'altro difficilmente regge un comportamento così ossessivo. «In altri casi il bisogno dell'altro diventa una forma di dipendenza che può portare a veri attacchi d'ansia. Non si riesce a stare lontani dal partner nemmeno per poche ore e senza di lui ci si sente come se si fosse state abbandonate per sempre» prosegue la psichiatra. «E se la relazione si interrompe, in chi è stato lasciato si scatena una specie di crisi di astinenza, con depressione, ansia, insonnia, perdita di appetito, irritabilità». Ma qual è il limite oltre il quale bisogna allarmarsi? «Si può parlare di malattia d'amore se il sentimento diventa così doloroso da essere insopportabile, ma soprattutto se non si riesce più ad avere una vita normale. Se gli altri affetti o il lavoro vengono compromessi da questa tempesta di emozioni. In questi casi, è fondamentale intervenire» spiega la dottoressa Marazziti. La psicoterapia è molto efficace perché aiuta a capire i motivi che fanno vivere un rapporto d'amore in modo patologico. Per esempio, si può scoprire che si teme di separarsi perché da piccoli si sono ricevute poche attenzioni. Nei casi più difficili possono servire gli antidepressivi, che alzano i livelli di serotonina e attenuano i pensieri ossessivi.

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