Se hai 30 anni 

Andare regolarmente dal medico rappresenta l'unica vera arma per prevenire il tumore del seno. Grazie ai controlli di routine, infatti, oggi guariscono due donne su tre. Quindici anni fa, invece, quando erano ancora poche a conoscere il valore della prevenzione, superava la malattia solo una su tre. La parola d'ordine, dunque, è: intervenire prima possibile. Più il tumore è piccolo, tra l'altro, più l'operazione potrà rispettare l'estetica del seno. E lasciare, come unico ricordo, una piccola cicatrice. Ma c'è un problema: i tempi d'attesa delle strutture pubbliche. Un'indagine del Tribunale dei diritti dei malati rivela che, nel 60 per cento delle città monitorate, per un'ecografia alla mammella si aspettano 45 giorni. Peggio ancora per le mammografie: sei volte su dieci occorre aspettare più di 60 giorni. Purtroppo, occorre organizzarsi e prenotare in tempo per non trascurare questi importanti appuntamenti. Diversi a seconda della tua età, come ti spieghiamo in queste pagine

di Gaia Cimoli  - 29 Aprile 2005

È a partire da questa età che tutte le donne dovrebbero fare la prima visita senologica. In che cosa consiste? Si comincia con un colloquio, che serve allo specialista per individuare gli eventuali fattori di rischio. "Il medico fa domande sullo stile di vita, la storia famigliare, l'età delle prime mestruazioni e le eventuali  gravidanze" spiega Wolfgang Gatzemeier, specialista in senologia dell'Unità di chirurgia senologica e plastica ricostruttiva della Fondazione Maugeri di Pavia.

"Dopo il colloquio, il senologo esegue un accurato esame del seno con la palpazione. A questa età, infatti, è indispensabile verificare le caratteristiche del seno, la sua consistenza e l'eventuale tendenza a sviluppare microcalcificazioni, cioè cisti". Infine, se lo ritiene necessario, lo specialista può richiedere un'ecografia. Si tratta di un esame fatto con un'apparecchiatura a ultrasuoni che serve ad analizzare la struttura del seno delle donne giovani che, in genere, è densa e compatta e, quindi, poco leggibile dalla mammografia.

"L'ecografia permette di vedere gli eventuali noduli e di distinguerli dalle cisti" continua Gatzemeier. "Ma non è in grado di evidenziare le formazioni più piccole, visibili solo con la mammografia". Dopo l'ecografia, il senologo decide se è il caso di fare anche quest'altro esame. E stabilisce la cadenza dei successivi controlli. Se, invece, va tutto bene, si continua con una visita ogni due anni fino al compimento dei 40 anni.

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