Se hai 40 anni 

Andare regolarmente dal medico rappresenta l'unica vera arma per prevenire il tumore del seno. Grazie ai controlli di routine, infatti, oggi guariscono due donne su tre. Quindici anni fa, invece, quando erano ancora poche a conoscere il valore della prevenzione, superava la malattia solo una su tre. La parola d'ordine, dunque, è: intervenire prima possibile. Più il tumore è piccolo, tra l'altro, più l'operazione potrà rispettare l'estetica del seno. E lasciare, come unico ricordo, una piccola cicatrice. Ma c'è un problema: i tempi d'attesa delle strutture pubbliche. Un'indagine del Tribunale dei diritti dei malati rivela che, nel 60 per cento delle città monitorate, per un'ecografia alla mammella si aspettano 45 giorni. Peggio ancora per le mammografie: sei volte su dieci occorre aspettare più di 60 giorni. Purtroppo, occorre organizzarsi e prenotare in tempo per non trascurare questi importanti appuntamenti. Diversi a seconda della tua età, come ti spieghiamo in queste pagine

di Gaia Cimoli  - 29 Aprile 2005

Quando si entra negli "anta", i controlli vanno intensificati. Si tratta infatti di un'età abbastanza delicata per quanto riguarda la salute del seno. Chi non ha mai effettuato un controllo prima dei 40 anni, per prima cosa deve sottoporsi a una visita senologica, in modo da mettere in luce i suoi personali fattori di rischio. Poi sarà lo stesso specialista a richiedere due esami: l'ecografia e la mammografia.

 

I due controlli abbinati servono per capire, in via preliminare, se il seno è ancora denso, come accade per le donne più giovani. Oppure se ha già cominciato a modificarsi nella struttura e a diventare meno compatto. "In genere, infatti, a questa età l'esame di routine diventa la mammografia" precisa Corrado Tinterri. "Perché è il momento in cui i tessuti del seno diventano più sottili e, quindi, molto più visibili ai raggi".

In pratica, la mammografia consiste in una radiografia. Ma niente paura: le dosi di radiazioni che vengono emesse da queste apparecchiature sono minime e non causano effetti collaterali. "Perché il controllo sia più efficace, l'ideale è sottoporsi a questo esame nel corso della settimana successiva alle mestruazioni. Cioè quando il seno è meno gonfio ed è quindi più facile da esaminare. Ma è anche meno dolente, così l'esame non rischia di dare fastidio" continua Corrado Tinterri.

Con la mammografia è possibile scoprire tumori fin dalle loro prime fasi iniziali. Ma anche eventuali microcalcificazioni, anche molto piccole. Va ricordato, infine, che, a partire dai 40 anni, questo tipo di esame va effettuato ogni anno. E non da solo. Insieme alla mammografia bisogna fare anche la visita dal senologo, che praticherà la palpazione. E che, se lo ritiene necessario, potrà prescrivere anche una successiva ecografia.

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