Se il dolore non ti lascia vivere 

Un lutto o un incidente terribile porta con sé sofferenze che straziano l'anima. Ma alleggerirsi del peso dei ricordi è necessario

di Laura D'Orsi  - 22 Novembre 2006

Quando si parla di disturbo post traumatico da stress, ci si riferisce agli eventi drammatici che segnano la vita di un reduce della guerra. Ai superstiti delle catastrofi naturali o dei disastri aerei e ferroviari. I sopravvissuti si considerano miracolati. Che, dopo aver guardato negli occhi la morte, non riescono più a dimenticare. Come si può infatti ricominciare dopo aver visto tanto dolore?

Ci sono delle cure o delle terapie efficaci? «Innanzitutto bisogna chiarire che ci sono due tipi di traumi» spiega Massimo Biondi, direttore del dipartimento di psichiatria dell'università La Sapienza di Roma. «Quelli semplici, cioè i lutti e i gravi incidenti automobilistici, e i complessi che racchiudono le sciagure e le catastrofi. Una volta definito il trauma, lo psichiatra elabora la terapia adeguata». Sì, perché per liberarsi dal ricordo doloroso di una sciagura, è fondamentale rivolgersi a uno psichiatra esperto.

Sbloccare le emozioni

Il primo passo è quello di usare dei farmaci antidepressivi e degli stabilizzanti dell'umore. Per calmare la tensione e migliorare la qualità del sonno, a volte si aggiungono anche gli ansiolitici. Ma quello che conta davvero è l'approccio psicologico.

«Chi soffre di disturbo post traumatico da stress cerca di evitare situazioni, luoghi, persone e addirittura suoni che possono rievocare i ricordi spiacevoli» spiega l'esperto. «Una persona che è rimasta scioccata per un brutto incidente, per esempio, se sente il rumore di una frenata può provare una grande paura, con sudorazione e tachicardia».

Recuperare fiducia

A volte proprio perché i ricordi sono insopportabilmente dolorosi si soffre di vuoti di memoria, di scatti di collera e difficoltà di concentrazione. «Non è raro arrivare addirittura a un intorpidimento delle emozioni» aggiunge il medico. Ecco, allora, che parlare diventa molto importante. «Sì, perché il problema sta nel fatto che lo shock non è stato elaborato. In pratica è rimasto impresso senza essere digerito» dice l'esperto.

La psicoterapia, così, permette di esprimere quei sentimenti legati al trauma e scongelarli. Per superare la paura e il dolore, di solito è utile la tecnica cognitivo comportamentale. «Il terapista aiuta il paziente a rivivere quel momento traumatico, lo aiuta a ricordare e a tirare fuori le emozioni che prova ripensando all'incidente». In pratica lo espone gradualmente a una condizione simile a quella dell'evento tragico. Così, piano piano, potrà distaccarsi dal trauma e recuperare fiducia in sé.

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