Se il fegato deve mettersi a dieta 

La steatosi è una malattia epatica che non dà molti sintomi ma non va trascurata. Prima cura, limitare i grassi

di Stefania Rattazzi  - 25 Maggio 2005

Fino a poco tempo fa gli specialisti pensavano che non fosse neppure una malattia. Oggi, invece, si è scoperto che la steatosi, cioè l'accumulo di grassi nel fegato, nel 5 per cento dei casi si trasforma in cirrosi epatica. «La malattia colpisce chi è obeso oppure ha un eccesso di colesterolo o di trigliceridi nel sangue, perché i grassi in più tendono ad accumularsi nel fegato» spiega Antonio Craxì, professore di Gastroenterologia all'Università di Palermo. «Ne soffrono anche i malati di diabete di tipo 2: in modo particolare chi non si cura. Chi non segue una dieta o una buona cura farmacologica, in sei, sette casi su dieci si ammala di steatosi. Nei diabetici, infatti, il glucosio che si accumula nel sangue finisce nel fegato, dove viene trasformato in grasso».

>>Come si scopre

È difficile capire quando si ha il "fegato grasso" perché i sintomi sono simili a quelli di una normale gastrite: nausea, cattiva digestione e sensazione di tensione all'addome. Chi è a rischio e soffre di questi disturbi per più di 10-15 giorni, dovrebbe rivolgersi al medico che prescriverà un'ecografia all'addome. «Serve per vedere l'accumulo di grasso. Per controllare che non si trasformi in cirrosi, basta ripetere l'esame ogni uno o due anni. Il decorso della malattia, infatti, è molto lungo» spiega Craxì. L'ecografia si fa anche se i valori delle transaminasi (degli enzimi del fegato) sono alterati.

Per sapere di più sulle principali malattie del fegato, leggi le schede sull'epatite e la cirrosi

>>Dallo specialista

Per curare la steatosi innanzitutto bisogna controllare la dieta: limitare i grassi animali, ricchi di colesterolo, portando in tavola la carne rossa una volta a settimana, i formaggi e i salumi non più di due ed eliminando l'alcol. Se si è in sovrappeso è meglio andare prima da un dietologo per perdere qualche chilo. Se la buona alimentazione non basta e dopo 5-6 mesi i disturbi ci sono ancora, si passa ai farmaci. I più usati sono i fibrati e le statine (come la rosuvastatina e la simvastatina, che si trovano in farmacia con diversi nomi commerciali): abbassano il colesterolo e i trigliceridi in eccesso, un problema comune anche alla maggior parte degli obesi. Chi, invece, soffre di diabete e lo tiene a bada solo con la dieta, può chiedere al medico se è il caso di passare a una cura farmacologica che abbassi i livelli di glucosio nel sangue.

Per sapere di più sulle principali malattie del fegato, leggi le schede sull'epatite e la cirrosi

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