Se la pelle potesse parlare! 

Macchie e chiazze: quando l'anima si ribella. Sapevi che i problemi dermatologici possono nascondere problematiche psicologiche? Chiedi aiuto ai nostri esperti per risolvere le fastidiose manifestazioni cutanee, dall'acne all'herpes

di Matilde Campielli  - 29 Marzo 2007

La nostra pelle? Lo specchio dell'anima! In psicologia qualcuno l'ha definita la "sindrome della bambola di porcellana". Ovvero di una donna in cui la fragilità cutanea lascia intuire una personalità ricca di contraddizioni: curiosa e aperta alle novità, ma impaurita dai cambiamenti; estroversa e socievole ma umorale, ipersensibile e facilmente influenzabile; passionale ma con difficoltà a gestire gli affetti. Insomma, una tipologia femminile in cui molte donne si ritroveranno sicuramente.

Gli effetti: macchie, eruzioni, alopecia, eczemi, psoriasi e tante altre manifestazioni ancora. Compreso, forse, il famigerato herpes.

Ci sono periodi della vita in cui la pelle è poi particolarmente sensibile: l'infanzia (dermatite atopica), l'adolescenza (acne), la gravidanza (macchie) e la menopausa (dove la carenza ormonale può produrre effetti sugli organi genitali o perdita dei capelli).

Normalmente, le manifestazioni cutanee, come psoriasi, arrossamenti e bruciori della pelle si manifestano in concomitanza a situazioni legate a stress, stanchezza e spossatezza fisica o mentale, nelle donne come negli uomini.

"La maggior parte delle donne con manifestazioni dermatologiche importanti presenta anche problematiche psicologiche più o meno evidenti" afferma il dott. Massazza, specialista in dermatologia.

Il termine "pelle sensibile" è quindi diventato il modo attraverso il quale si identificano soprattutto i soggetti più predisposti a manifestare i propri problemi attraverso la pelle".

Le statistiche sostengono che i soggetti più colpiti da "sensitive skin" sono di sesso femminile (il 10% nel mondo occidentale). Sono infatti le donne la categoria più sensibile dal punto di vista psicologico, mal disposto ai cambiamenti, sia ambientali che situazionali.

"La pelle" osserva il dott. Bersano, medico di medicina generale ma anche esperto in medicina alternativa "non è solo lo specchio dell'anima: oltre ad avere strette attinenze con le condizioni psicologiche di un paziente, ogni punto ha una stretta interazione con organi interni, come la medicina orientale ha individuato da millenni".

D'altra parte, come sempre avviene, ogni sintomo va riferito alla storia personale e clinica di una persona. Ecco perché il medico di medicina generale è quello che sa indirizzare il proprio paziente dal dermatologo, dallo psicologo o da entrambi. A patto che non si creda di dover correre da uno psicologo e/o dal dermatologo per un solo foruncolo sulla guancia!

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