Se tuo figlio non si ferma mai 

Stiamo parlando dei bambini iperattivi. Da poco c'è un farmaco in grado di curare questo disturbo. Due medici sono a vostra disposizione nel nostro forum per rispondere alle vostre domande

di Matilde Campielli  - 14 Marzo 2007

Stai fermo!. Quante volte l'avete detto a vostro figlio? Se è un po' agitato, niente di strano. Se è ingestibile, il discorso cambia. Ma si possono usare farmaci per il trattamento dei disturbi comportamentali nei più piccoli? Il disturbo più conosciuto (il disturbo da deficit di attenzione con iperattività - ADHD) è un disturbo neuropsichico che riguarda circa il 2 per cento dei bambini italiani. Ma se aggiungiamo anche altri disturbi (dalla depressione ai disturbi del comportamento, dall'iperattività generale ai deficit di apprendimento), i numeri salgono vertiginosamente. È da poco disponibile sul mercato italiano un farmaco per il trattamento di tali disturbi, ma in quali casi va davvero usato?

"Ci sono delle forme di iperattività o semplicemente di agitazione che non hanno nulla di patologico" afferma il Dott. Ragazzini, specialista in pediatria "I casi gravi devono essere valutati come tali solo dal proprio medico. "Il pediatra, e soprattutto il pediatra di famiglia, conosce bene la storia individuale e familiare del bambino: è quindi in grado di orientare al meglio la gestione del problema, riservando all'osservazione neuropsichiatrica solo i casi che effettivamente non sembrano avere altre possibili soluzioni".

Non solo. "Bisogna anche saper valutare al meglio le condizioni dei genitori e i comportamenti che, indirettamente, loro stessi provocano nei figli" aggiunge il dott. Tardani, medico di medicina generale. "Un adulto depresso o con gravi problemi personali o di coppia può rendere problematico l'ambiente familiare e di conseguenza provocare comportamenti reattivi nei bambini".

"È indispensabile dare al bambino la possibilità di scaricare la propria energia vitale: ma con giochi liberi, non solo con lo sport, che ha regole e quindi limitazioni anche importanti. Bambini costretti a scuola per molte ore e poi incollati davanti alla TV diventano iperattivi anche solo per reazione" precisa Ragazzini. Conclude il Dott. Tardani: "Fermo restando che i trattamenti farmacologici vengono utilizzati solo in casi molto specifici, è importante una conoscenza delle condizioni cliniche (fisiche e psicologiche) di tutto il nucleo familiare, con una diagnosi precoce che va valutata dal medico". Compresa, se necessario, una terapia abbinata: farmacologica e psicoterapeutica.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
bellezza/In-forma/se-tuo-figlio-non-si-ferma-mai$$$Se tuo figlio non si ferma mai
Mi Piace
Tweet