Sei vittima delle misure? 

Per sentirti soddisfatta della tua immagine puoi usare il centimetro,
guardarti allo specchio oppure cercare il consenso di un'amica. Ognuno di questi metodi racconta chi sei. Scoprilo insieme a noi

di Roberta Raviolo  - 08 Settembre 2005

Rispondete d'impulso a queste domande: vi pesate un paio di volte al mese, sempre al mattino? Tenete d'occhio il vostro punto vita? Vi specchiate dandovi un'occhiata d'insieme? Se i sì sono almeno due, siete promosse: secondo gli esperti, avete un giusto modo di porvi nei confronti del vostro corpo. «Tenere d'occhio la forma fisica globalmente, con parametri oggettivi e personali è indice di un carattere equilibrato» spiega Francesca Baggio, psicologa. «Perché il rapporto con la propria linea è attento ma rilassato». Ecco secondo gli esperti che cosa rivela il vostro metodo di controllo.

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Il richiamo della bilancia

Pesarvi. È la prima cosa che fate al risveglio e l'ultima prima di dormire. E se siete a casa ripetete questo rito anche dopo i pasti.

Che cosa vuol dire. La bilancia vi rassicura sulla capacità di controllare gli istinti. E i numeri sono come voti che premiano la vostra bravura.

Imparate a essere meno rigide, partendo proprio da un nuovo approccio con il corpo. «Essere magre non è sinonimo di tonicità» spiega Silvana Dallera, psicoterapeuta. «I muscoli, per esempio, pesano più del grasso. Significa che dopo un mese di palestra si aumenta, ma si è anche più sode». Impegnate le vostre energie alla ricerca di una forma più "sana": sport e attività fisica possono appagare la vostra ricerca di sicurezza.

Quei vecchi pantaloni

Avete un paio di jeans che risalgono all'epoca del liceo, ogni tanto ve li provate e, se tirano un po' troppo, vi mettete a dieta.

Che cosa vuol dire. I vecchi pantaloni rappresentano un'immagine di voi stesse che considerate ideale. E dalla quale fate fatica a staccarvi. Avete lo stesso atteggiamento anche con la vita: non amate i cambiamenti, preferite cucirvi addosso una situazione su misura piuttosto che adattarvi alle circostanze. «Avere i fianchi più morbidi o la vita meno sottile non significa affatto essere fuori forma. Il corpo con il passare degli anni cambia. Imparate ad amare le modifiche che avvengono con il tempo, apprezzandone i lati positivi e trovando lo spunto per rinnovarvi» chiarisce Francesca Baggio, psicologa.

Col centimetro in tasca

Metro alla mano, non passate giorno senza verificare che vita, fianchi e cosce corrispondano a certi canoni estetici. E se scoprite qualche centimetro in più, pianificate una dieta.

Che cosa vuol dire. Controllare la forma è senz'altro una buona abitudine, ma l'eccessiva attenzione denota una certa ostinazione ad assomigliare a un modello che potrebbe non essere compatibile con il vostro corpo. «Le famose misure 90-60-90 corrispondono a stereotipi, non alla realtà» avverte la dottoressa Silvana Dallera. «Diventate, invece, il modello di voi stesse: con l'aiuto di un esperto stabilite le vostre misure ideali e cercate poi di mantenerle».

E oggi come mi vedi?

Assillate tutti con la richiesta di opinioni sulla vostra forma fisica. E se i pareri sono contrastanti, andate subito in crisi.

Che cosa vuol dire. Più che piacere a voi stesse, vi interessa essere apprezzate dagli altri. Per questo vivete il rapporto con il corpo in base al giudizio del prossimo. «È un atteggiamento che indica una sfiducia nelle proprie capacità» spiega la psicologa. «Si tratta di un comportamento infantile: fanno così i bambini per essere amati dai genitori. Imparate a piacere prima di tutto a voi stesse: una persona che vive serenamente il rapporto con la propria fisicità si sente libera di essere se stessa».

Uno specchio per amico

Il vostro sistema per tenere d'occhio la forma è, come si diceva una volta, pesarvi con gli occhi. Più che i chili o le misure, vi interessa il corpo nel suo insieme armonioso.

Che cosa vuol dire. Siete molto sicure di voi stesse e della innata capacità di autocritica. Avete una forte personalità e puntate più su questo aspetto che su un fisico ineccepibile. «Una donna come voi si ama e si accetta così com'è, nel suo insieme anche imperfetto» afferma la dottoressa Silvana Dallera. «Non si focalizza sui singoli difetti, ma preferisce concepirsi come un tutto armonioso».

A pensarvi più snelle anche se non lo siete. «È un utile esercizio di immaginazione che aiuta a familiarizzare con un nuovo ideale di se stesse» spiega Silvana Dallera, psicoterapeuta.

No

All'ossessione per il peso. «Chi ha la fissazione

delle diete evita anche le cene con gli amici e perde il piacere della socialità» avverte

Francesca Baggio, psicologa.

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