Sette dubbi sulle vaccinazioni da chiarire subito 

Reazioni allergiche, effetti collaterali, durata della protezione, controindicazioni: ecco la risposte alle domande più comuni

di Alessandro Pellizzari  - 23 Gennaio 2008

I vaccini danno reazioni allergiche?

"Poteva accadere in passato, quando i processi di purificazione dei vaccini erano meno sofisticati. Oggi, per fortuna, succede in casi davvero molto rari" afferma Giampiero Patriarca, allergologo. "Anche le persone allergiche all'uovo, alle quali un tempo era preclusa la maggior parte delle vaccinazioni, oggi possono eseguirle sotto controllo medico".

Quali sono gli effetti collaterali più comuni?

In genere, nei bambini, le conseguenze più frequenti dopo una vaccinazione sono la febbre lieve per poche ore, irritabilità e sonnolenza. Non si può escludere, infine, un po' di prurito nel punto dell'iniezione.

I vaccini possono provocare danni cerebrali o altre malattie?

"Il rischio teoricamente possibile è quello dell'encefalite, l'infiammazione dell'encefalo che può causare danni neurologici" spiega Fabrizio Pregliasco, virologo. "I casi di encefalite, però, sono stimati uno su 10 milioni di dosi". Più raramente, invece, possono provocare le convulsioni. È stata smentita, infine, la connessione fra vaccinazione, morte in culla e malattie autoimmuni.

Il mercurio contenuto in alcuni vaccini è pericoloso?

Il mercurio, o tiomersale, era utilizzato nella preparazione del vaccino fino a 10 anni fa: oggi non si usa più. "La decisione è stata presa per motivi precauzionali, ma non è mai stato provato che questa sostanza provocasse danni" risponde Fabrizio Pregliasco. Per esempio, nessun caso di autismo è correlabile al mercurio (studio del New England journal of medicine).

Il vaccino protegge l'organismo per sempre?

Dipende dal tipo di vaccino. L'immunità dal tetano, per esempio, dura circa 10 anni. "Gli anziani dovrebbero vaccinarsi di nuovo" spiega Fabrizio Pregliasco, virologo "perché ogni anno il tetano uccide 100 persone, tra cui molte donne ultrasessantenni che non si sono mai vaccinate e si feriscono facendo i lavori di casa o di giardinaggio".

Quali vaccinazioni sono consigliate per gli adulti?

Quelle contro le allergie e il tetano; il vaccino della rosolia per le donne in età fertile che non sono già immuni; quello dell'epatite A soprattutto per chi viaggia.  Infine, quello dello pneumococco se si soffre di malattie respiratorie gravi.

Quando, invece, non si deve vaccinare un bambino?

"Si rimanda la vaccinazione in caso di malattia o febbre" spiega Alfredo Guarino, professore di pediatria all'Università Federico II di Napoli. "Nessuna controindicazione, invece, se c'è un po' di raffreddore. In genere, comunque, le vaccinazioni vengono programmate all'inizio dell'estate o dell'autunno. Cioè lontano dai periodi più a rischio per le malattie respiratorie".

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