Silenzio. È Natale 

Per la strada, nei negozi,
in ufficio, in casa regna
il caos tipico che precede le feste. Non farti prendere
dal panico e impara a rilassarti con piccoli esercizi, che puoi fare ovunque. Arriverai alla meta meno stanca e più sorridente

di Silvia Finazzi  - 01 Dicembre 2005

Se sei imbottigliata, accendi il sole

Traffico congestionato, clacson scatenati, tutti in coda alla ricerca di un parcheggio. Risultato? Il rumore è assordante e voi siete frastornate. Ecco come creare una piccola oasi di pace mentre siete al volante. Quando siete ferme al semaforo o in un imbottigliamento, concentratevi e isolatevi, rilassate le braccia e il collo e immaginate di essere avvolte da un guscio di luce bianca. «La luce deve sgorgare dal cuore e, pian piano, circondare tutto il corpo, infondendo un senso di protezione. Dopo il tronco, rilassate il collo e la testa e, infine, le gambe e i piedi» spiega Luigi Torchio, naturopata. Il bianco, colore calmante, e il pensiero della luce che vi avvolge e vi ripara, vi aiuteranno a ritrovare per un attimo silenzio e armonia. Se riuscite, ripetete questo esercizio per qualche minuto ogni ora di traffico.

Al lavoro, mettiti comoda

Telefoni che squillano senza sosta, colleghe che parlano in continuazione, viavai di gente. Ci sono momenti in cui l'ufficio si trasforma in un campo di battaglia e voi non ne potete più. Per smorzare la tensione, prendetevi un attimo di pausa e fate così: mettetevi comode sulla vostra sedia ed eseguite leggere pressioni sulle orecchie, almeno una trentina. «Iniziate dal lobo e passate al padiglione auricolare, premendo con pollice e indice e sfregando dolcemente. Per finire, con le dita a rastrello, fate scivolare i polpastrelli dai lati della testa fino al collo per una ventina di volte»  suggerisce il dottor Luigi Torchio. L'orecchio ha collegamenti in tutto il corpo e questo massaggio invia segnali di calma al cervello e di rilassamento alla muscolatura (se riuscite, respirate lentamente e profondamente). Per qualche istante, dimenticherete il baccano che vi circonda e sarete pronte per ributtarvi nella mischia.

Lo shopping? Prima fai un bel respiro

Anche le sfegatate dello shopping sanno che, in questi giorni, uscire per acquisti è un incubo: corse all'ultimo regalo, mamme che urlano per strappare i pargoli dal reparto giocattoli, code interminabili alle casse. Se siete sull'orlo di una crisi di nervi, resistete e, per calmarvi, fate la respirazione yoga per qualche minuto. «Inspirate profondamente, fate una pausa, espirate lentamente e, infine, fermatevi qualche secondo prima di ricominciare» chiarisce il medico. In genere, soprattutto chi è stressato e indaffarato, tende a respirare in modo concitato, sollevando torace e spalle, senza mai fermarsi. In questa maniera si spreca energia e non si ossigena al meglio il cervello. Invece, se usate correttamente il diaframma (quando inspirate dovete sentire il respiro che sale dalla pancia) riuscite a rallentare il ritmo respiratorio, vi calmate e distogliete la mente dai rumori.

Aiuto, i parenti!

Per loro è una pacchia: 15 giorni a casa da scuola. Per voi un po' meno: figli a casa tutto il giorno, giocattoli sparsi ovunque, televisione a tutto volume e urla a raffica. Il giorno di Natale o di Capodanno, poi, può essere anche peggio: al trambusto dei figli si aggiunge quello di parenti e amici. Dove rifugiarsi per ritrovare un po' di calma? «Non c'è bisogno di isolarsi. Basta cercare altre vie di comunicazione» dice il dottor Torchio. «Provate a ripetere mentalmente, per un paio di minuti, i suoni dello yoga: i mantra. Sono parole o frasi in sanscrito, come OM oppure SO-HAM (SO quando si inspira, HAM quando si espira), che liberano la mente dagli altri suoni e pensieri. Contemporaneamente appoggiate una mano sulla schiena di vostro figlio o del vostro partner: vi rilasserete mantenendo un contatto con le persone che vi sono care».

Almeno la pausa pranzo in santa pace

Trenta minuti al giorno di pace. Dopotutto non chiedete molto. Eppure raramente riuscite a concedervi una pausa pranzo in totale serenità. Il bar sotto l'ufficio pullula di gente chiassosa e in mensa c'è un fastidioso vocio di sottofondo. Trovare un luogo tranquillo è impossibile, ma godere del silenzio per qualche minuto no. Mentre siete in coda alla mensa o aspettate che vi servano al bar, unite le mani all'altezza del petto o del ventre e stringetele, come se doveste dare la mano a un bimbo. «È importante imparare a rivolgere a se stesse quelle piccole e delicate attenzioni che si dedicherebbero a un bambino» suggerisce l'esperto. «È un modo per sentirvi protette, come se vicino a voi ci fosse una persona amica, che con la sua presenza vi fa subito sentire meglio. Questa sensazione di benessere vi aiuterà a concentrarvi su voi stesse, a isolarvi dal frastuono che vi circonda e a riprendere fiato».

«A staccare la spina per un minuto. Mentre siete a casa, in ufficio, in metrò, bloccatevi e restate immobili, come se premeste "pausa" sul telecomando del dvd. Ripetete sei-sette volte al giorno», dice Luigi Torchio.

No «A una improvvisa immersione nel silenzio. Questa dimensione potrebbe apparirvi inquietante. Iniziate nel week-end, quando siete più tranquille. E se vi piace, provate con lo yoga» consiglia l'esperto.

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