Stai male? È ora di chiedere aiuto 

Triste e inquieta senza un perché. Ma pensi che tanto passerà. E così tiri avanti.
Sbagli: a volte bisogna farsi dare una mano

di Laura D'Orsi  - 29 Settembre 2005

Qualcosa nella tua vita è cambiato: sei giù di morale o provi una strana inquietudine. Ma pensi che sia una cosa passeggera o che te la puoi cavare da sola. Capita spesso. E così aspetti a chiedere aiuto a uno specialista, mentre è importante intervenire prima che il problema diventi serio. Ecco, secondo lo psichiatra Maurizio Andolfi, i segnali da non sottovalutare. E perché.

n Sei giù e il motivo non c'è. «Quando si avverte un senso di inquietudine, di sconforto ingiustificato, che non migliora col passare del tempo oppure è una reazione sproporzionata a un evento, può esserci un problema profondo che disturba il proprio equilibrio» dice il dottor Maurizio Andolfi. Cercare di capire da soli la causa è difficile, perché la nostra psiche mette in atto dei meccanismi di difesa che impediscono di fare luce e tendono a sviarci dai veri motivi.

n Giri a vuoto. Ci si accorge a un certo punto che il proprio modo di pensare, sentire e comportarsi è come se non portasse da nessuna parte. E così si perdono le speranze, si vede tutto nero. «Indubbiamente c'è qualcosa che non funziona se andando avanti si ricade sempre negli stessi errori, o se si continua ad aspirare a ciò che non si riesce a ottenere» commenta lo psichiatra. Capire con l'aiuto di uno psicoterapeuta quali sono i percorsi mentali sbagliati serve a raggiungere il benessere e la realizzazione personale.

n Pensi sempre alle stesse cose. A volte nella mente si affacciano pensieri ripetitivi, che tornano come un disco rotto. Tutta la giornata è impegnata in una lotta con queste idee ossessive tanto che si fa fatica a concentrarsi. «Alla base c'è un'ansia eccessiva, che trova così una via di sfogo. Si può provare, allora, paura nel compiere i gesti anche più banali, come salire su un autobus, oppure ci si sente a disagio in situazioni normali, come essere sorpresi da un temporale. Queste fobie sono il riflesso di insicurezze profonde che da soli non si possono superare».

n Non riesci a stare con gli altri. Sentire di avere il mondo contro può capitare ogni tanto. C'è chi, però, fa sempre molta fatica ad avere rapporti normali con gli altri, non riesce ad approfondire nessuna relazione, oppure finisce col distruggere ogni legame importante. «Il senso di isolamento a lungo andare può diventare schiacciante e far provare una sensazione di fallimento» dice Andolfi. Consultare uno specialista è senz'altro utile per cambiare i meccanismi sbagliati.

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