Tutto sul medico di base 

Anche se molti ricorrono a lui solo quando hanno bisogno di una impegnativa, in realtà il dottore di famiglia spesso ci salva la pelle

di Alessandro Pellizzari  - 17 Aprile 2007
Tag: in forma

Il medico di famiglia diventerà sempre più una figura chiave della Sanità: lo attendono infatti maggiori responsabilità e formazione professionale, per il futuro. Però molti lo considerano ancora come un "riempiricette". Prima di liquidarlo come burocrate in camice, allora, dovremmo informarci meglio su quello che può fare per noi. Ci aiuta il dottor Carlo Gargiulo, il famoso medico di famiglia esperto della trasmissione Elisir in onda sui Rai Tre.

Le visite in ambulatorio

Lo studio dove riceve il medico rimane aperto cinque giorni alla settimana (spesso anche il sabato dalle 8 alle 10.30), con un orario che deve essere esposto all'ingresso, proporzionale al numero degli assistiti. Il sabato l'apertura è facoltativa. Gli appuntamenti vengono presi con la prenotazione, salvo i casi d'urgenza che hanno la precedenza.

Le visite a casa

Se una persona malata non può muoversi da casa, ha diritto di richiedere la visita a domicilio. "Sì, ma il medico tiene conto di tanti altri parametri come le condizioni di salute del paziente, la sua storia, la non trasportabilità o il fatto che si tratti di una persona anziana e sola". Normalmente la visita va chiesta la mattina entro le ore 10.00 ed effettuata entro le 12.00 del giorno successivo, mantenendo la priorità delle chiamate urgenti. Questo può succedere anche il sabato, se necessario. Resta inteso che il medico non va mai pagato. Nemmeno quando si reca a casa del paziente.

Le visite a pagamento

Se una persona residente nella città del medico e pur non essendo iscritta presso di lui vuole consultarlo, può farlo pagando la visita a domicilio (in genere 50 euro). Paga anche chi non è residente e ha bisogno del medico di base (per esempio mentre è in vacanza in un'altra città): spenderà 15 euro in ambulatorio o 25 a domicilio.

Le ricette e gli esami

Nella ricetta rossa il medico di famiglia richiede analisi, visite specialistiche e prescrive farmaci. Che, secondo l'indicazione del ministero, dovrebbero essere preferibilmente generici (quelli che costano meno). Ma non è un obbligo. Se il paziente lo desidera, può chiedere il farmaco di marca, pagando in farmacia la differenza di prezzo.

I certificati

Il medico rilascia gratuitamente tutti i certificati necessari per legge: quindi quello di malattia per i lavoratori e di idoneità alle attività sportive scolastiche. Sono invece a pagamento i certificati per l'attività fisica non agonistica, l'assicurazione e l'invalidità. Il costo, di solito, è fissato dalle singole Asl.

La storia del paziente

Il medico tiene una scheda sanitaria con la storia della salute del paziente. Elenca le terapie fatte, i ricoveri, le malattie ereditarie, persino i dettagli riguardo alla pressione o a stati di stress. Informazioni preziose che può scambiare con lo specialista e in caso di ricovero.

Dalla parte del paziente

Una via di mezzo fra Sherlock Holmes e un'enciclopedia scientifica: ecco il medico di famiglia. Deve avere competenza generale su tutte le malattie e fiuto per riconoscere, dai primi sintomi, se si tratta di un problema da rimandare allo specialista. Deve saper ascoltare e riuscire a riassumere anche la più confusa descrizione dei sintomi, fornendo una diagnosi chiara. E deve essere lui a fare parlare il paziente: non tutti riescono a "confessare" da soli certi disturbi. Deve sempre visitare il paziente e prendersi il tempo necessario per fare tutto senza fretta. Se si viene ricoverati, dovrebbe rimanere in contatto con i colleghi e fare da tramite se il malato ha dei dubbi.

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