Un sorriso smagliante a qualsiasi età 

Raddrizzare i denti, ricostruirli o sostituirli oggi è più facile e veloce. Grazie a nuove tecniche che strizzano l'occhio anche all'estetica

di Cinzia Testa  - 04 Gennaio 2007

Il mese della prevenzione

Donna Moderna dedica gennaio alla prevenzione della salute di denti e gengive in collaborazione con l'Andi. Telefona ogni

lunedì e martedì, dalle 14.30 alle 18.30, e il giovedì dalle 16.30 alle 19.30 allo 024818524. Oppure invia un'e-mail a: enrico. pietroiusti@andimilanolodi.it

Ci sono molte novità per avere un sorriso smagliante, a tutte le età. Dai materiali innovativi per proteggere dalle carie i piccoli o per ricostruire meglio i denti dei grandi. Agli apparecchi più pratici e meno visibili sia per i bimbi sia per gli adulti. Alle tecniche semplici e veloci per gli anziani. «Ma ci sono stati importanti cambiamenti anche nelle abitudini degli italiani» spiega Roberto Callioni, presidente dell'Andi, l'associazione che riunisce i dentisti. «Che ora sono  molto più attenti alla salute dei denti e delle gengive».
Secondo una recente indagine dell'Andi, sono in netto aumento le persone che si sottopongono a visite di controllo due volte all'anno. «Solo così è possibile cogliere un eventuale problema agli inizi e curarlo senza grandi problemi» aggiunge il dottor Franco Bruno, medico dentista e segretario culturale dell'Andi. Vediamo, insieme agli esperti dell'Associazione, quali sono le novità per avere un sorriso splendente.

PER I BAMBINI

Uno scudo contro la carie
La chiamano vernice perché si pennella sulla parte superiore del dente e forma una pellicola che protegge dalla carie. «È una sostanza densa, con una consistenza simile a quella di uno sciroppo» spiega il dottor Enrico Pietroiusti specialista in odontostomatologia dell'Andi. «Quando viene applicata sul dente, si solidifica e crea una barriera contro lo Streptococcus mutans, il batterio responsabile della carie. In più, grazie al fluoro contenuto, rende robusto lo smalto». Non si sente, non si vede e dura molti anni. I controlli regolari, però, sono indispensabili per riparare le parti che si possono rovinare. Viene consigliata ai bimbi piccoli, che non sono ancora in grado di lavarsi bene i denti. E ai più grandicelli se hanno difetti di masticazione, perché sono a rischio di carie.

In linea perfetta
 L'ultima novità per riallineare i denti è un apparecchio mobile chiamato programmato: sostituisce quello con viti ed elastici che doveva regolare la mamma a casa, su istruzioni del dentista. «Ha il vantaggio di evitare errori nel riadattamento. Come, per esempio, quello classico di stringere poco le viti per timore di fare male al piccolo. Con il rischio di fermare oppure, addirittura, vanificare il lavoro fatto» aggiunge il dottor Franco Bruno, segretario dell'Andi. Il nuovo apparecchio è composto da un materiale simile al silicone: man mano che i denti si riallineano, le strutture dell'apparecchio si modificano leggermente così da mantenere sempre la stessa tensione. Con questo sistema le visite di controllo si possono fare una volta al mese, anziché ogni 15 giorni.

PER GLI ADULTI

La ricostruzione
  La capsula oggi non è più l'unica soluzione quando un dente è rovinato. Se la carie non ha intaccato tutta la corona, è possibile effettuare una vera e propria ricostruzione. «Tutto grazie a un materiale chiamato composito» spiega il dottor Enrico Pietroiusti. «A cui, a volte, viene aggiunta una sostanza a base di fibra di vetro per rendere il dente più resistente». È un lavoro lungo: può durare anche un paio di ore, perché viene fatto direttamente in bocca del paziente. Dal punto di vista estetico il risultato finale è ottimo, tanto che lo si usa per i denti più visibili. Non va molto bene, però, per i molari, che sono sottoposti a maggiori sforzi durante la masticazione. Il problema della ricostruzione, infatti, è che il dente nuovo si può spezzare.
«Per i molari la tendenza più recente è usare degli intarsi» conclude il dottor Pietroiusti. «Sono una specie di protesi estetica, cioè dello stesso colore del dente, che viene realizzata nel laboratorio odontotecnico». Si prepara sulla base di un calco della bocca del paziente. L'intarsio viene amalgamato alla parte di dente rimasta con dei cementi di ultima generazione chiamati duali. La loro

particolarità è che si induriscono molto rapidamente a contatto con una luce emessa da una specie di penna.

L'apparecchio trasparente
L'hanno definito “l'apparecchio delle star” perché è stato scelto da vari personaggi dello spettacolo per conquistare un sorriso perfetto senza “dare nell'occhio”. È composto, infatti, da mascherine invisibili, in plastica trasparente, senza fili metallici né attacchi, da applicare sull'arcata dentale. Ogni due settimane bisogna fare un controllo dal dentista, per modificare la mascherina. Ma non va bene sempre. «È indicato solo se il problema da correggere è leggero» dice il dottor Bruno.
«Per esempio, per i diastemi, cioè spazi molto ampi tra i denti, per piccoli spostamenti in generale e se c'è una cattiva occlusione, cioè un difetto per cui le due arcate non chiudono perfettamente, provocando così disturbi alla schiena». Va indossato almeno 22 ore al giorno e tolto soltanto per mangiare e pulire i denti.

Unico svantaggio: non sempre l'allineamento che si ottiene è definitivo. Per questo alla fine del trattamento, che può durare anche un anno, è indispensabile portare per almeno sei mesi un apparecchio solamente di notte, in modo da non perdere i risultati ottenuti.

PER GLI OVER 65

Dentiera addio
 C'è una nuova soluzione alternativa alla classica dentiera mobile. È una protesi permanente che si avvita alla gengiva. In una prima seduta, in anestesia locale, vengono fissate all'interno dell'osso delle speciali strutture, simili alle radici dei denti: rispetto all'implantologia tradizionale, con questa tecnica bastano metà degli impianti.
In più, non è necessario aspettare sei mesi per inserire i denti nuovi. Perché le strutture sono composte da un materiale ruvido, che si integra più rapidamente con l'osso. Quindi, dopo un paio di giorni è possibile applicare la protesi vera e propria, che viene bloccata alle “radici artificiali” grazie a delle piccole viti. Questa soluzione, però, ha una controindicazione: non va bene per chi soffre di una forma di osteoporosi grave, che rende l'osso fragile.

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