Una bocca sempre fresca 

L'alito cattivo è un problema diffuso. A volte è colpa della placca ai denti, altre di una dieta pesante. Ma con i consigli giusti si risolve bene e subito

di Cinzia Testa  - 26 Luglio 2007

Per un italiano su due stare a stretto contatto è fonte di grande imbarazzo. Colpa dell'alito cattivo. "L'alitosi, questo è il termine medico, non va mai trascurata" spiega Enrico Pietroiusti, specialista in odontostomatologia e membro dell'Associazione nazionale dentisti italiani. "Il primo passo è sempre una visita dentistica perché, in nove casi su 10, il cattivo odore è causato da una carie, dalla placca batterica oppure da un'infiammazione alle gengive. Se la bocca è sana, invece, è bene parlarne con il proprio medico, perché l'alitosi può essere il sintomo di un'altra malattia come la sinusite oppure la gastrite". Ci sono, però, alcuni semplici accorgimenti che si possono adottare subito per alleviare il disturbo. Il successo è garantito in oltre l'80 per cento dei casi.

L'igiene accurata

Mantenere ben puliti denti e gengive è l'unico modo per combattere la placca batterica responsabile dell'alito cattivo. Le armi? Lo spazzolino da denti e il filo interdentale da usare dopo ogni pasto. Indispensabile anche il collutorio agli oli essenziali per gli sciacqui serali, perché spazza via la placca nelle zone meno accessibili. "Bisogna controllare, però, sull'etichetta che il collutorio non contenga clorexidina" consiglia il dottor Pietroiusti. "Perché può macchiare i denti".

Mai saltare il pasto

Quando si trascurano i segnali della fame il sistema digestivo lavora a vuoto e libera i succhi gastrici presenti nello stomaco e altri enzimi. Risultato: il fiato lievemente acido. È meglio, quindi, ritagliarsi sempre un quarto d'ora di tranquillità per mangiare. Il pasto a prova di bacio? Un panino integrale senza mollica con verdura, foglie di menta e prosciutto crudo. E, per finire, una mela con la buccia che elimina i residui di cibo dai denti.

I cibi da evitare

Aglio, porri e cipolla, si sa, appesantiscono l'alito. "Perché contengono sostanze che durante la digestione vengono catturate dai globuli rossi, trasportate ai polmoni e quindi eliminate attraverso la respirazione, scatenando l'alitosi" spiega l'esperto. Per neutralizzare il cattivo odore, a fine pasto aiuta masticare due chicchi di caffè, ricchi di aromi che rendono l'alito più leggero, oppure qualche foglia di prezzemolo, dal potere rinfrescante.

Stop al fumo

Le sostanze contenute nella nicotina fanno moltiplicare i batteri presenti in piccole quantità in bocca. Così sui denti si forma un velo invisibile che è il primo stadio della placca batterica. Strato dopo strato appare una colorazione prima gialla e poi marrone, specialmente lungo il bordo delle gengive. Chi non riesce a smettere di fumare, dopo ogni sigaretta può pulirsi con le salviettine usa e getta: si infilano sull'indice e si passano su denti e gengive.

La lingua da pulire

Sei italiani su 10 trascurano l'igiene della lingua. Che però è responsabile del fiato pesante. "Sì, perché si comporta proprio come una spugna e assorbe i germi che entrano con il cibo e con il fumo" dice il medico. Di regola, quindi, va pulita ogni sera prima di lavarsi i denti, con un movimento dall'interno all'esterno. C'è un attrezzo apposta, ma si può usare anche uno spazzolino da denti con setole di durezza media, inumidito con gocce di collutorio.

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