Vizi e virtù della chirurgia estetica 

Sei tentata dal ritocco? Prima leggi qui. Scoprirai che cosa ti aspetta e come evitare eventuali inconvenienti

di Alessandra Montelli
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Negli ultimi dieci anni il numero di persone che in tutto il mondo ricorre alla chirurgia estetica è triplicato. I dati più aggiornati relativi all'Italia risalgono al 2014 e sono forniti da AICPE, Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica.

In attesa di scoprire i numeri dell'ultimo biennio, c'è un dato che balza agli occhi: sono oltre un milione gli interventi di chirurgia e di medicina a fine estetico eseguiti nel 2014 (1.016.377 per la precisione). Di questi, il 76% è costituito da interventi non chirurgici di medicina estetica e il restante 24% di chirurgia plastica.

- Chirurgia plastica

Le 5 procedure di chirurgia a fine estetico eseguite in Italia sono: liposuzione (43.959 interventi, in calo dell’1% rispetto al 2013), mastoplastica additiva (33.532, +0.1%), blefaroplastica, il ringiovanimento dello sguardo (32.313 interventi, +1%%), trapianto di grasso autologo (26.640, +20%) e rinoplastica.

- Medicina estetica

Per la prima volta, l’intervento più eseguito di medicina estetica è la tossina botulinica (274.870 procedure, +22,9%), che supera l’acido ialuronico (265.324, -8,3%). Seguono a distanza l’idrossiapatite di calcio, un filler di lunga durata (37.473, -8,3%), il peeling chimico (33.546, +8,1%) e la laser depilazione (31.620, +27,7).

Molte persone, però, sull'onda della moda, non sanno quello a cui vanno incontro o non pensano che è pur sempre un intervento chirurgico. Oppure hanno delle aspettative eccessive e poi restano deluse.

Ci stai pensando anche tu? Leggi la nostra intervista. Con l'aiuto della dottoressa Sara Bertoncelli, medico estetico alla clinica San Prospero di Bologna, abbiamo preparato una guida con le cose da sapere prima di affrontare un intervento di questo tipo.

Il Servizio sanitario nazionale prevede dei rimborsi?

«Sì, solo se il difetto estetico è legato a problemi di salute. Per esempio, se il setto nasale storto dà problemi respiratori, oppure se è necessario rifare il seno dopo un tumore. Nel primo caso, però non è possibile rifare completamente il naso, ma bisogna "accontentarsi" della sola correzione funzionale. Se oltre a raddrizzare il setto, si desidera limare la gobba o sollevare la punta, l'intervento chirurgico si esegue privatamente ed è quindi interamente a carico del paziente».

Come faccio a capire se ho davanti un bravo chirurgo plastico?

«Un professionista serio si vede subito: rivolge molte domande per capire quali sono le aspettative e i desideri. Mentre ascolta, osserva attentamente la mimica facciale e le gestualità: sono tutte informazioni che occorrono per sondare la sua motivazione a cambiare un aspetto di sé. Il bravo medico (medico estetico o chirurgo plastico) fa insomma una visita accurata e si informa sui problemi di salute attuali o passati. E spiega nei minimi dettagli l'intervento, i rischi e i tempi di ripresa».

Che differenza c'è tra medicina estetica, chirurgia plastica e chirurgia estetica?

«La medicina estetica riguarda interventi non cruenti, che possono essere eseguiti in ambulatorio, come ad esempio filler, iniezioni di botulino, laser, peeling chimici ecc. La chirurgia plastica invece riguarda dei veri e propri interventi più invasivi che mirano a modificare parti del corpo (rifacimento del naso, seno, aspirazione del grasso in eccesso ecc). Si eseguono in sala operatoria, e prevalentemente addormentato in anestesia totale.

Parlare di "chirurgia estetica" in realtà non è propriamente corretto dal punto di vista medico: l'espressione più pertinente è chirurgia plastica estetica o chirurgia plastica a fini estetici. Ecco che abbreviare in "chirurgia estetica" diventa più veloce nel lessico comune».

Le protesi al silicone ora sono sicure?

«Sì, perché la sostanza che riempie la protesi è chiusa in un guscio in silicone che adesso non può più rompersi».

C'è un limite di età per sottoporsi a questi interventi?

«Sì, in Italia è vietato per legge l'intervento al seno prima dei 18 anni. Un'età massima, invece, non esiste, a meno che non ci siano gravi problemi di cuore o di respirazione, che rappresentano un rischio durante l'intervento».

Devo fare degli esami prima di affidarmi al bisturi?

«Sì, sono indispensabili, esattamente come per qualsiasi altra operazione. In genere sono richiesti gli esami del sangue completi, l'elettrocardiogramma e la misurazione della pressione arteriosa. E una visita dall'anestesista».

Il chirurgo può operare nel suo studio?

«No, come tutte le operazioni chirurgiche, anche quelle per fini estetici devono essere fatte in una clinica o un ospedale con una sala operatoria attrezzata. Diverso è il caso dei trattamenti di medicina estetica non invasiva, che possono essere eseguiti in ambulatori privati».

C'è un periodo dell'anno migliore per farsi operare?

«L'ideale è da ottobre ad aprile. Se si sceglie un altro periodo, per almeno un mese dopo l'intervento non si può prendere il sole sulla zona operata né si può andare in piscina o al mare».

Alcuni medici costruiscono al computer un'immagine di come si diventerà: serve?

«Poco. Perché rimanda un'immagine di sé che non è reale. Quando si modifica una parte del viso cambiano l'intensità dello sguardo e le espressioni. Cose che un computer non può rendere».

Rinoplastica

A cosa serve

Corregge le imperfezioni del naso, come la "gobba", la punta spiovente, le narici grosse, il profilo storto.

Puoi farlo se

Se non ti sei mai accettata con il tuo naso, o se si è modificato dopo un incidente. Se hai il setto nasale storto e respiri male.

Non puoi farlo se

Se hai meno di 16 anni: le ossa sono ancora in fase di crescita. Non è consigliabile nemmeno se sei stata già operata al naso più volte, in quanto è più difficile intervenire su un naso già rifatto (la cosiddetta rinoplastica secondaria).

Quanto dura l'intervento

Al massimo due ore. L'anestesia può essere anche locale, ma in genere si fa quella generale per evitare ansia durante l'intervento, dato che si tratta di un intervento particolarmente cruento.

Come ti risvegli

Hai il naso bendato e due tamponi di cotone nelle narici. In alcuni casi la fasciatura può prevedere uno speciale gesso che aiuti a tenere fermo il nuovo naso. Dopo 3-4 giorni, il chirurgo toglie i tamponi. La zona resta gonfia per sette giorni.

Quanto dura la convalescenza

Dopo una settimana esternamente non hai ferite, perché il chirurgo ha lavorato dall'interno, ma devi tenere per altri sette giorni due cerottini.

Lifting

A cosa serve

Serve per distendere le rughe, per ridare tonicità al viso e per eliminare la pelle cadente dal mento e dai lati del viso.

Puoi farlo se

Se l'espressione del viso è cambiata e sembri severa o triste. Se hai rughe molto profonde, oppure il viso è particolarmente segnato o ceduto.

Non puoi farlo se

Se hai meno di 35 anni. L'intervento non è definitivo: gli effetti durano circa dieci anni, poi andrebbe rifatto.

Quanto dura l'intervento

Da due a quattro ore, in anestesia generale.

Come ti risvegli

Al risveglio il viso è bendato tranne gli occhi e, in parte, le guance. Devi rimanere così per 48 ore. Quando ti tolgono le bende il viso è gonfio.

Quanto dura la convalescenza

Dopo una decina di giorni il gonfiore, in genere, se ne va. Possono vedersi le cicatrici sulle tempie e dietro le orecchie, se hai la pelle chiara o delicata.

Mastoplastica additiva

A cosa serve

Aumenta il volume del seno, ma non più di due taglie di reggiseno.

Puoi farlo se

Se hai un seno più grosso dell'altro o sproporzionato rispetto al corpo. Se è svuotato perché hai perso chili in poco tempo o hai avuto più bambini.

Non puoi farlo se

Se hai meno di 18 anni: l'equilibrio ormonale non è ancora assestato. Inoltre, in Italia è vietato per legge. Oppure se ti aspetti di passare dalla prima alla quarta di reggiseno.

Quanto dura l'intervento

Una, due ore in anestesia generale.

Come ti risvegli

La ferita ti può dare un po' di dolore. Il seno non è fasciato, ma devi portare giorno e notte un reggiseno speciale per un mese.

Quanto dura la convalescenza

Sei subito presentabile, perché non si vede nulla. Torna quindi alla vita di tutti i giorni, ma attendi due mesi prima di praticare attività fisica.

Blefaroplastica

A cosa serve

Solleva la pelle della palpebra.

Puoi farlo se

Se le palpebre negli anni si sono così abbassate da averti cambiato l'espressione o da costringerti a flettere il capo all'indietro per vedere bene.

Non puoi farlo se

In realtà, non ci sono controindicazioni.

Quanto dura l'intervento

Un'ora in anestesia locale.

Come ti risvegli

Per un giorno devi mettere delle compresse fredde sulle palpebre. Non provi molto dolore, tanto che in genere non serve neppure un analgesico.

Quanto dura la convalescenza

Per cinque giorni hai gli occhi gonfi e dei punti sopra alle palpebre. Per truccarti aspetta una decina di giorni e porta gli occhiali da sole.

Addominoplastica

A cosa serve

Elimina l'eccesso di grasso e pelle sulla pancia, riporta in sede i muscoli addominali che si sono rilassati così  da far tornare la pancia tonica e piatta.

Puoi farlo se

Se hai la pancia molto grassa e senza tono, come succede a chi ha frequenti sbalzi di peso, o ha avuto più di tre gravidanze a meno di due anni una dall'altra.

Non puoi farlo se

Se potresti buttare giù la pancia con una dieta seria. O se vuoi avere entro un anno un bimbo: dopo l'operazione il corpo deve avere il tempo di assestarsi.

Quanto dura l'intervento

Tre, quattro ore in anestesia generale.

Come ti risvegli

Al risveglio sentirai un po' di fastidio alla pancia. E avrai una benda compressiva, da tenere per due, tre giorni. Poi dovrai portare una guaina per 20 giorni.

Quanto dura la convalescenza

Per un mese avrai la pancia leggermente gonfia. Dopo una settimana ti tolgono i punti esterni e riesci a camminare dritta.

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