Sotto il sole fai come le star 

Non si vedono mai celebrities passare ore sotto il sole. E questo perché sanno che fa male. A noi italiane invece piace l'abbronzatura ma non dimentichiamoci mai un solare con un fattore di protezione alto e di concederci il sole a piccole dosi

di Alessia Sironi

Alzi la mano chi non vorrebbe una pelle ambrata, leggermente caramellata senza incorrere in spiacevoli rossori o eritemi e scottature! La puoi ottenere senza fatica ma prestando un po' di attenzione al tuo tipo di carnagione. Non stiamo parlando di spalmare su viso e corpo quantità industriali di autoabbronzante (anche se in alcuni casi è davvero comodissimo) per assomigliare in un solo weekend alla bellissima Freida Pinto, ma di concedersi un’abbronzatura dorata da fare invidia a Eva Mendes. Senza scottarsi.

Perché questo avvenga senza rischi occorre capire, prima di tutto il fototipo a cui apparteniamo, poi quale tipo di vacanza ci stiamo preparando a intraprendere. Sì, perché non è proprio la stessa cosa partire per un weekend con le amiche, per una settimana col fidanzato oppure per un mese di villeggiatura con tutta la famiglia.

Il primo fine settimana sotto il sole è il più pericoloso di tutti: si ha ancora la pelle bianca e sensibile ma la grande tentazione di fare incetta di raggi anche nelle ore più calde. Devi sapere che l’epidermide impiega almeno 48 ore per attivare la protezione grazie alla melanina, invece questo è il lasso di tempo che ci vede sovraesposte prima di fare rientro in città. Mi raccomando quindi: un po' di dolcezza all'inizio e mai scendere sotto il fattore di protezione 50 (Spf). Anche per le pelli scure. Se poi stiamo parlando di rosse o bionde con le lentiggini e la pelle diafana, allora non ti resta che fare come l'australiana Nicole Kidman che non si toglie mai cappello e camicia. Neanche sotto il solleone.  

Sette è il numero perfetto: dopo i primi due giorni con un fattore di protezione alto, si può scendere a un Spf 30 se appartieni al fototipo 2 o 3 e hai la pelle chiara come Drew Berrymore o Jennifer Aniston senza scottarti. Pretendi però dal tuo solare un filtro sia contro gli Uvb che gli Uva: i primi svolgono un’azione contro eritemi e scottature, i secondi fanno si che non si abbiano danni profondi a livello degli strati più significativi: elemento essenziale per evitare macchie e rughe.

Anche se hai la fortuna poter trascorrere un intero mese fuori casa o hai la pelle scura come Penelope Cruz, non pensare di dimenticarti della protezione. Certo si può scendere di molto con il fattore di protezione man mano che passano i giorni e dal 50 iniziale si può arrivare al 12 per le pelli mediterranee. Ma questo vale solo per il corpo, perché per il viso è comunque sconsigliato avventurarsi al di sotto di un Spf 20.

Non vorrai ritrovarti a settembre, magari più rilassata, ma contando più rughe del previsto!  

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