Al sole senza macchie 

Sul labbro superiore sembrano baffi, sulle guance formano una buffa mascherina. In ogni caso, le chiazze brune che compaiono sul viso sono antiestetiche. Ma le soluzioni per non rovinare l'abbronzatura ci sono

di Laura D'Orsi  - 25 Luglio 2007
Tag: abbronzatura

L'ha confessato persino la donna più bella del pianeta, incoronata un paio di mesi fa dal settimanale americano People. "Se prendo il sole mi vengono i "baffi", cosi devo proteggermi con filtri solari altissimi" ha dichiarato la diva Drew Barrymore. È proprio così, le macchie sul viso spuntano soprattutto in estate. Le più evidenti sono quelle che compaiono sul labbro superiore, creando un alone scuro che fa davvero pensare a dei baffi. Ma vengono anche sugli zigomi, sulle guance, sul collo e sul décolleté.

"Hanno caratteristiche e cause differenti, ma il meccanismo con cui si formano è sempre lo stesso" spiega il dermatologo Antonino Di Pietro, presidente dell'Isplad, l'associazione che riunisce i dermatologi plastici italiani. "Normalmente, la melanina, il pigmento scuro che colora la pelle, viene eliminata da alcune cellule spazzino. Esistono, però, certi fattori che mandano in tilt questo meccanismo, come l'invecchiamento della pelle, l'assunzione di farmaci o gli squilibri ormonali". Se anche tu, quando prendi il sole, noti delle macchie che prima non avevi, corri subito ai ripari. La prima cosa da fare, sia che tu sia in città sia che ti stia abbronzando al mare, è usare delle creme schiarenti a base di acido cogico, tioctico o arbutina. "Anche i prodotti a base di vitamina C vanno bene, perché questa sostanza rende le macchie meno evidenti e ha un leggero effetto esfoliante senza, però, aggredire la pelle" chiarisce Magda Belmontesi, dermatologa. Queste creme vanno usate tutti i giorni, alla sera, stendendole solo sulle macchie scure. "Contrariamente a quanto si può pensare, i prodotti schiarenti si possono usare anche quando, di giorno, ci si espone al sole" dice Belmontesi. "Infatti, stimolano il naturale movimento della melanina e l'aiutano a distribuirsi in modo più uniforme". Non tutte le macchie spariscono o, comunque, si attenuano in modo evidente con questi trattamenti. Se restano, però, nessun problema. A settembre, dopo una visita dal dermatologo, si può ricorrere a un trattamento specifico come i peeling chimici o il laser. Ma vediamo cosa scatena le macchie e come comportarsi.

Sei in menopausa

Il calo degli ormoni durante la menopausa può favorire la comparsa di macchie. Più precisamente, la carenza di estrogeni e progesterone provoca delle discromie, ossia una colorazione irregolare della pelle che appare, così, più scura in alcuni punti, in particolare su viso, mani e décolleté.

Il consiglio in più

Chiedi al ginecologo se puoi usare i fitoestrogeni. "A differenza degli estrogeni chimici usati nella terapia ormonale sostitutiva, non favoriscono la formazione di macchie" dice la dottoressa Belmontesi. E poi, in estate, usa detergenti molto delicati, per non sgrassare troppo la cute e renderla vulnerabile ai raggi Uv.

Prendi la pillola o aspetti un bambino

Gli estrogeni, sia quelli contenuti negli anticoncezionali orali sia quelli che circolano in gran quantità durante la gravidanza, stimolano la produzione di melanina. Sul viso si possono formare, così, chiazze color caffelatte a forma di mascherina, chiamata cloasma.

Il consiglio in più

Le macchie spesso scompaiono quando si smette di prendere la pillola. Se devi fare un periodo di sospensione, quindi, programmalo durante l'estate. Se hai appena avuto un bambino, non preoccuparti: il cloasma se ne va alcuni mesi dopo il parto. Al sole, però, usa sempre una crema con spf 50 e proteggiti con gli occhiali da sole e un cappellino con la visiera.

Hai messo un profumo

"L'alcol contenuto nei profumi o nei deodoranti, con l'esposizione al sole, può macchiare la pelle. Allo stesso modo, alcuni prodotti repellenti per le zanzare sono fotosensibilizzanti, perché contengono estratti di piante come il geranio o l'oleandro, che sotto l'azione dei raggi ultravioletti la rendono più scura" dice il dottor Di Pietro.

Il consiglio in più

Profumi e antizanzare restano sulla pelle per più di 24 ore. Quindi, se usi una fragranza alcolica, spruzzala solo sui vestiti o sui capelli. E, se la sera hai messo l'antizanzare, la mattina dopo, prima di andare in spiaggia, anche se ti sembra di non averne più addosso, fai la doccia insaponandoti bene.

Donna moderna consiglia

Per l'estate, togli dal tuo beauty case tutte le creme che contengono acido salicilico, acidi della frutta o acido retinoico. Questi prodotti esfoliano troppo la pelle e facilitano la formazione di macchie. Ti saranno preziose, invece, a settembre per rendere di nuovo uniforme il colorito.

Hai preso dei farmaci

Alcuni medicinali possono avere un effetto fotosensibilizzante. Quelli più a rischio sono gli antibiotici (soprattutto le tetracicline), gli psicofarmaci e gli antistaminici. Attenta, però, anche agli antinfiammatori non steroidei (i fans). Una pastiglia contro il mal di testa non fa differenza, ma se la cura si prolunga, può causare macchie sulla pelle.

Il consiglio in più

Dopo una cura antibiotica, conviene aspettare 15 giorni prima di esporsi al sole. Se devi seguire una qualunque terapia, chiedi al medico se puoi usare farmaci non fotosensibilizzanti. E usa solari ad altissima protezione.

Il maquillage supercoprente che resiste all'acqua

Si chiama camouflage ed è un trucco che maschera gli inestetismi difficili, come quelli dovuti a vitiligine o angiomi. Utile tutto l'anno, è ancora più prezioso d'estate, perché resiste al sudore e perfino ai bagni in mare. Quindi, si può usare anche in spiaggia per mascherare le discromie cutanee di viso e corpo. "Per nascondere le macchie bianche della vitiligine, si applica un fondotinta correttore della stessa tonalità dell'incarnato, poi, solo sulle chiazze, si stende un fondotinta scuro, sfumandolo sui bordi" spiega Daniela Bovo, psicologa ed esperta di camouflage dell'Atelier di maquillage correttivo La Roche Posay presso l'Istituto di dermatologia dell'Università degli studi di Milano (0255035221). "Per coprire un angioma, invece, si tampona un correttore giallo sulla macchia. Poi, si stende un fondotinta specifico dello stesso colore della carnagione e si fissa con la cipria".

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