Il pesce surgelato? Conosciamolo più da vicino 

I nutrizionisti lo ripetono sempre più spesso: il pesce dovrebbe essere incluso nella nostra dieta almeno due volte alla settimana.

06 Agosto 2009

Per quale motivo? Lo chiediamo a Bianca Maria Vecchio, esperta di nutrizione presso il Wellness Team di Nestlé Italia. «Il pesce  è innanzitutto un'ottima fonte proteica, in grado di fornire proteine nobili che contengono quindi tutti gli aminoacidi essenziali. In aggiunta - a differenza dalla carne - è più facilmente digeribile, ha un basso contenuto di grassi saturi e un elevato contenuto di grassi insaturi di tipo omega-3  (di cui è la principale fonte alimentare). Questi sono benefici per il nostro organismo perché contribuiscono a combattere il rischio cardiovascolare, riducendo i livelli di colesterolo circolante nel sangue».

Quali sono i pesci  che contengono più acidi grassi omega-3? «Queste sostanze servono a evitare che il sangue del pesce congeli alle basse temperature: si possono paragonare a un anti-gelo naturale. Di conseguenza, sono più abbondanti nei pesci dei mari del Nord, come per esempio il salmone. Nelle popolazioni costiere, che soprattutto in passato non avevano sempre accesso ai latticini, il pesce è sempre stato tradizionalmente anche un'ottima fonte di calcio».

Per quale motivo? «Nel caso del pesce azzurro, come le sardine e le alici, un ottimo sistema per fare un vero e proprio pieno di calcio è utilizzare il pesce intero, comprese le lische (che nel caso di pesci così piccoli sono molto tenere), molto ricche di calcio. In cucina, per esempio, si può preparare mousse a base di pesce azzurro, frullando il tutto con un goccio d'olio e spalmando poi sul pane».

A quanto equivale una porzione di pesce? «Come nel caso della carne, una porzione non dovrebbe superare i 200 g».

Quali sono le caratteristiche del pesce surgelato, rispetto a quello fresco? Ci sono differenze di carattere nutrizionale e organolettico? «Nel caso del pesce surgelato Mare Fresco , questo viene pescato in mare aperto nell'Oceano Atlantico Sud-Occidentale e siamo in grado di controllare l'intera filiera di produzione: dal luogo di pesca, alla flotta di pescherecci utilizzata, al processo di pulitura e conservazione, fino al trasporto nelle catene di distribuzione. La tracciabilità del prodotto è completamente garantita. In più - e questo è un aspetto fondamentale ai fini della preservazione delle originarie caratteristiche del prodotto - possiamo anche garantire il mantenimento della catena del freddo fino al punto vendita. Questo è fondamentale sia dal punto di vista igienico-sanitario, perché assicura la disattivazione della microflora, sia organolettico e nutrizionale, perché mantiene inalterati gusto e proprietà nutrizionali del prodotto».

Quando si fa la spesa, come bisogna comportarsi per conservare il prodotto fino a casa? «La temperatura di conservazione del pesce dovrebbe essere di -18°C. Per non interrompere la catena del freddo, l'ideale è munirci di borsa termica e acquistare il pesce per ultimo, dopo avere già scelto tutti gli altri prodotti, avendo cura di riporlo immediatamente nel freezer appena arrivati a casa. In questo modo è possibile garantire il mantenimento del gusto e delle virtù nutrizionali di questo alimento».

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