La giusta idratazione durante il gioco 

L'acqua? Un elemento fondamentale. Basti pensare che, nei bambini, il 70% del corpo è costituito da acqua (dato che si riduce progressivamente con il passare degli anni, fino ad arrivare al 55% nella terza età).

 - 04 Agosto 2009

L'organo più ricco di acqua  è il nostro cervello: a questo proposito, è interessante notare che una perdita di contenuto idrico pari all'1% comporta già l'insorgenza delle prime ripercussioni a livello cerebrale, come mal di testa e minor concentrazione e lucidità.

L'acqua contribuisce inoltre a mantenere il corretto svolgimento delle reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo, come per esempio la digestione, la trasformazione a livello cellulare dei nutrienti in energia, ecc.

Perché è particolarmente importante far bere i più piccoli  in modo adeguato? Ne parliamo con Bianca Maria Vecchio, esperta di nutrizione presso il Wellness Team di Nestlé Italia.

«Idratare i bambini  in modo sufficiente è un presupposto necessario per la loro salute. Facciamo qualche esempio pratico. L'acqua è necessaria per la corretta eliminazione delle feci: visto che nei più piccoli lo stimolo della sete non è ancora del tutto sviluppato, è opportuno dare da bere ai nostri figli in modo regolare, anche per ridurre i problemi di stipsi».

Qual è il fabbisogno di acqua dei bambini? «È difficile dare una risposta precisa in questo senso. Negli adulti il fabbisogno idrico corrisponde a circa 1,5-2 litri al giorno. Nei piccoli il fabbisogno varia in base a molti parametri: ecco perché ci sono alcuni "segnali" che potremo tenere sotto controllo. Tra questi la secchezza della mucosa labiale: se il bambino ha le labbra screpolate probabilmente non è idratato in modo adeguato. Se ha spesso mal di testa o è molto irritabile, potrebbe dipendere da un'idratazione insufficiente.

Ovviamente, se tende a sudare molto dovrà bere più spesso. Visto che non tutti i bambini sudano nello stesso modo, è bene aiutarli a gestire il loro meccanismo di termoregolazione, lasciandoli liberi di coprirsi o scoprirsi secondo le loro necessità individuali».

Ma parliamo di un'esigenza specifica, che si verifica soprattutto durante le giornate estive di gioco all'aperto: quali sono le bevande più indicate per dissetarli? «L'acqua, innanzitutto: soddisfa la sete e non apporta calorie. Tuttavia è del tutto insapore e, per questo, non sempre è gradita», spiega Bianca Maria Vecchio. «Soprattutto dopo lo sport all'aria aperta, un'alternativa può essere il latte, che contiene sodio (50 mg/100 g)*, potassio (150 mg/100 g)* e calcio (119 mg/100 g)*: apportando sali minerali, è ideale soprattutto per quei bambini che sudano molto».

Per rendere ancora più gustoso il latte possiamo abbinarlo a Nesquik Plus, ricco di magnesio e vitamine del Gruppo B che sostengono la naturale vitalità dei nostri bambini.

«D'estate, poi, largo anche ai centrifugati di frutta, che sono molto gustosi e apportano preziose vitamine e sali minerali, oppure al tè freddo  che in genere è apprezzato quanto le bibite gassate, ma non contiene anidride carbonica. Come principio di carattere generale, è importante variare spesso, abituando i ragazzi a bere l'acqua, modulando le scelte in base alle caratteristiche e allo stile di vita individuale e, soprattutto, consentendo qualche piccolo "strappo alla regola": purché somministrati con moderazione, anche i soft drinks possono essere un'alternativa per combattere la sete», conclude Bianca Maria Vecchio.

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I dati si riferiscono al latte vaccino pastorizzato intero.

* Fonte: INRAN

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