No smoking please! 

Le sigarette, oramai si sa, fanno male. A chi fuma e a chi, invece, il fumo lo subisce.

 - 07 Ottobre 2008

I danni alla salute causati dal fumo di sigaretta (compresi quelli provocati dal cosiddetto "fumo passivo") sono da tempo oggetto di importanti campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Basta pensare, solo per citare un esempio, all'ormai celebre "Giornata Mondiale senza Tabacco" voluta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dedicata, ogni anno, a un aspetto specifico dell'argomento.

Oltre agli ormai noti effetti cancerogeni, il fumo irrita l'apparato respiratorio (i fumatori spesso soffrono di bronchite cronica), e ha un importante effetto ossidante che accelera il processo di invecchiamento della pelle.

Come si manifestano i danni cutanei? Il fumo riduce il trasporto di ossigeno ai tessuti e compromette la fisiologica ossigenazione cellulare, determinando così un'abnorme produzione di radicali liberi, che danneggiano le fibre strutturali del derma.

Non solo. Oltre all'invecchiamento precoce, il fumo provoca anche alterazioni del colorito della pelle, che appare più pallida (spesso con una sfumatura grigiastra). E, in più, sembra incrementare la formazione di comedoni, a causa della progressiva ostruzione dei pori della cute.

Anche il piacere del cibo si riduce.

Gli effetti del fumo compromettono anche il piacere della buona tavola. I fumatori hanno infatti una ridotta capacità di percepire il reale sapore del cibo. Un'ulteriore ragione per decidere di smettere di fumare.

Una scelta che comporta una iniziale rinuncia, ma che verrà ampiamente ripagata sotto il profilo della salute, del benessere e della bellezza.

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