Resveratrolo: la salute nel bicchiere 

Secondo Numerosi dati epidemiologici, le popolazioni dell'area mediterranea hanno meno patologie coronariche e tumorali rispetto a quelle del Centro Nord Europa e degli Stati Uniti.

 - 07 Ottobre 2008

Il merito? È attribuito alla tipica dieta « mediterranea », basata su carboidrati complessi come la pasta, fibre, antiossidanti naturali, olio di oliva, povera in colesterolo e grassi animali.

Caratteristica di questa alimentazione è anche l'alta concentrazione di polifenoli, particolarmente presenti nell'oliva e nell'uva e, di riflesso, nei loro prodotti: l'olio e il vino.

I polifenoli sono strutture complesse che appartengono al gruppo dei tannini, dall'alto potenziale antiossidante. Il motivo? Sono prodotti in natura in risposta allo stress ossidativo  (radiazioni UV, temperatura) dell'ambiente mediterraneo.

Il resveratrolo è il polifenolo tipico della buccia dell'acino d'uva e lo si ritrova nel vino rosso in quantità apprezzabili: numeri studi che lo indicano come il più importante micro-componente del vino che può aiutare a tenere lontane alcune patologie vasocoronariche e neoplastiche.

È il cosiddetto «paradosso francese»: popolazioni delle zone vinicole francesi  con un regolare consumo di vino, prevalentemente rosso, presentano tassi di malattia e mortalità coronarica relativamente bassi, malgrado un'alimentazione ricca in grassi saturi e non proprio «mediterranea»!

Come nel caso dei flavonoidi del cacao e del tè (le epicatechine). È stato  dimostrato, infatti,  che il resveratrolo interviene nei meccanismi ossidativi responsabili dei processi aterosclerotici e contrasta gli effetti negativi dei radicali liberi.

Questi ultimi sono prodotti sia durante il normale processo di digestione del cibo (è il ruolo del bicchiere di vino durante il pasto), sia in condizioni non fisiologiche (fumo, inquinamento ecc.): l'attività anti-radicalica contribuisce anche a tener lontane le infezioni virali e i processi neurodegenerativi.

La comunità scientifica è concorde nel giudicare positivamente l'effetto protettivo di un consumo moderato e regolare di vino sul sistema vascolare; tanto più che l'attività biologica del resveratrolo, e dei polifenoli in generale, non si limita al suo potenzale antiossidante, ma l'aggregazione delle piastrine (effetto anti-trombosi) e possiede proprietà  antiinfiammatorie a protezione della funzionalità cellulare.

Quindi, benvenuto resveratrolo nella nostra alimentazione quotidiana e nelle  vesti di un bicchiere di vino: da consumarsi durante i pasti, dove può svolgere al meglio la sua funzione salutistica, e con la moderazione che si addice a un componente attivo della dieta.

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