Sei intollerante al lattosio? Ecco come fare il giusto rifornimento di calcio. 

Minerale fondamentale per il benessere del nostro organismo, il calcio ha un ruolo chiave nel garantire la salute dello scheletro e dei denti (dove si concentra il 99% di quello presente nel corpo).

 - 19 Novembre 2008

Con l'età, però diminuisce la capacità di "fissare" il calcio nelle ossa e, nelle donne in menopausa, aumenta anche la sua naturale eliminazione. La conseguenza? Una maggiore fragilità ossea, con il rischio di fratture (osteoporosi).

Perché è importante garantire un corretto apporto di calcio, in particolare in questa fase della vita? Perché, quando i livelli di calcio nel sangue diminuiscono, l'organismo comincia a prelevarlo dal tessuto scheletrico, che - di conseguenza - si "impoverisce" (con una riduzione della sua densità).

Un'ottima fonte di calcio è il latte, da consumare per esempio a colazione insieme a carboidrati complessi e frutta.

Alcune persone, tuttavia, soffrono di intolleranza al lattosio, uno zucchero contenuto nel latte. Questa condizione patologica, che comporta l'insorgenza di sintomi gastrointestinali in seguito all'ingestione di fonti di lattosio, è causata da un'assenza dell'enzima "lattasi": che, nel tratto intestinale, scinde la molecola di lattosio nelle due molecole più piccole galattosio e glucosio.

Come assicurare alle persone intolleranti al lattosio un adeguato apporto di calcio? (considerando che negli uomini over-60 dovrebbe essere di circa 1000 mg al giorno e nelle donne over-50 dovrebbe essere di 1200-1500 mg al giorno).

Lo chiediamo alla Dott.ssa Stefania Vescia, nutrizionista. «Le alternative al latte, che è la migliore fonte di calcio, sono tre», spiega la Dott.ssa Vescia. «La prima è costituita dal latte privo di lattosio, di preparazione industriale. In questo tipo di latte, la molecola di lattosio è già scissa nelle due molecole più piccole, che vengono assorbite a livello intestinale senza causare fastidi o problemi».

In alternativa? «Anche lo yogurt è perfetto. I fermenti lattici in esso contenuti, infatti, sono in grado di scindere il lattosio, rendendolo subito assorbibile. Altrimenti, anche i formaggi stagionati - come per esempio il pecorino, il provolone, il parmigiano, il grana, l'emmenthal e il gruviera - sono un'altra possibilità. Il processo di stagionatura, infatti, è di per sé in grado di scindere il lattosio nelle due molecole costitutive, fornendo il calcio senza creare problemi di intolleranza intestinale», conclude la Dott.ssa Vescia.

Infine, va ricordato che l'esposizione ai raggi solari è importantissima, soprattutto in questa fascia d'età: permette infatti di produrre naturalmente la vitamina D, che facilita l'assorbimento intestinale del calcio. Anche il movimento e l'esercizio fisico regolare hanno lo stesso effetto e vanno quindi inclusi in uno stile di vita equilibrato e corretto.

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