Tutto quello che hai sempre voluto sapere sul caffè  

È una delle bevande più amate. E non solo in Italia.
Di caffè, si sa, ne esistono moltissime varietà, a seconda dell'area geografica di provenienza. Anche se, per effetto della globalizzazione, sono sempre più facilmente reperibili ovunque.

Quante varietà.

Bollito - tipico dei paesi del Nord Europa, è preparato bollendo la polvere in acqua per una decina di minuti. In questo caso, il caffè è consumato senza filtrare preventivamente la polvere.

Espresso - si prepara mettendo in contatto la polvere di caffè con acqua sotto pressione per circa 30 secondi, a una temperatura di 92-95°C.

Americano (filtrato) - si ottiene versando acqua bollente sulla polvere, posta in un filtro di carta.

Moka - si prepara forzando il passaggio di acqua surriscaldata attraverso polvere finemente macinata per 1-2 minuti. È diffuso soprattutto in Italia e in Spagna.

Solubile - è ottenuto sciogliendo 1,5-3 g di caffè liofilizzato in acqua.

Ma quali sono gli effetti del caffè sull'organismo?

Facciamo chiarezza su alcuni "luoghi comuni e falsi miti" che riguardano questa amatissima bevanda.

Il caffè aumenta il rischio di malattie cardiovascolari?

Le osservazioni scientifiche a oggi disponibili indicano chiaramente che, nelle persone in buona salute, un consumo abituale e moderato (2-4 tazze di caffè al giorno) non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e  (secondo i risultati di uno studio di P. Happonen, S. Voutilainen, JT Salonen, pubblicato nel 2004 sul "Journal of Nutrition") potrebbe addirittura avere un effetto "protettivo".

È responsabile dell'aumento del colesterolo? Alcuni studi scientifici hanno messo in relazione il consumo di caffè bollito con l'aumento dei livelli di colesterolo nel sangue.

Questo effetto non si verificherebbe bevendo caffè filtrato, solubile, espresso o moka. (come emerso da uno studio condotto da Jee SH, He J, Appel LI, Whelton PK, Suh I, Klag MJ, pubblicato nel 2001 sull'"American Journal of Epidemiology").

Analizzando le diverse ricerche condotte in molti paesi, si può oggi concludere che il consumo di caffè non contribuisce all'incremento del colesterolo plasmatico nelle persone che godono di buona salute e conducono uno stile di vita corretto.

Il caffè innalza la pressione? L'aumento della pressione arteriosa che generalmente si attribuisce al caffè è legato alla presenza di caffeina (come risulta da uno studio condotto da Nawrot P, Jordan S, Eastwood J, Rotstein J., Hugenholtz A, Feeley M., pubblicato nel gennaio 2003 su "Food Addit. Contam.").

Tuttavia, un consumo moderato e abituale di caffè non sembra contribuire ad aumentare la pressione arteriosa nelle persone che godono di buona salute. Nei soggetti che soffrono di pressione alta (ipertensione), invece, il medico curante dovrà valutare l'eventuale opportunità di ridurre il consumo giornaliero di caffè.

A questo proposito, occorre ricordare che il caffè non è l'unica fonte di caffeina (presente anche nel tè, nella cioccolata, nella cola, etc).

È vero che riduce l'insorgenza di diabete? Da una serie di studi scientifici sull'argomento (come quello condotto da Van Dam RM, Feskens E, pubblicato nel 2002 su "Lancet"), si è giunti alla conclusione che le persone sane che consumano abitualmente caffè hanno un minore rischio di contrarre il diabete di tipo 2 rispetto a chi non consuma questa bevanda.

L'effetto "protettivo" del caffè, in questo caso, non sembra essere correlato alla presenza di caffeina: si manifesta infatti, sia pur in misura minore, anche bevendo il caffè decaffeinato (come emerso da uno studio condotto da Salazar-Martinez E, Willett WC, Ascherio A, pubblicato nel gennaio 2004 su "Annual of Internal Medicine").

Ma il caffè ha proprietà antiossidanti? Gli agenti ossidanti hanno svariati effetti dannosi sull'organismo. Tra questi, si può annoverare anche l'ossidazione delle LDL, che rappresenta un momento chiave nello sviluppo dell'aterosclerosi. Diversi studi hanno dimostrato che il consumo di antiossidanti riduce l'incidenza dell'aterosclerosi, aiutandoci a proteggere il nostro cuore.

A questo proposito, è utile sapere che il caffè ha un elevato potere antiossidante, legato alla presenza di due tipi di sostanze: gli acidi fenolici (acidi clorogenici, acido caffeico, ferulico e p-cumarico) e le melanoidine.

In conclusione

Il caffè è una bevanda ricca di molecole bioattive che, a seconda delle nostre condizioni di salute e a seconda delle dosi giornaliere, possono esercitare effetti positivi o negativi sul nostro organismo.

Tuttavia, se consumato quotidianamente con moderazione, il è un alleato prezioso del nostro benessere e contribuisce a mantenerci in salute.

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