Anche lo shampoo ha le sue regole 

Sai lavarti i capelli? «Certamente!» dirai tu. Risposta affrettata. Anche in un gesto così abituale c'è qualcosa in più da sapere. Piccoli dettagli che fanno la differenza. E che trasformano uno degli appuntamenti più classici della tua toilette in un trattamento beauty vero e proprio

di Susanna Macchia  - 29 Marzo 2006

Lo shampoo è uno di quei gesti che dai un po’ per scontati. Lo fai sempre nello stesso modo e senza porti troppe domande. Eppure, non riesci a spiegartelo, il risultato varia. Certe volte i capelli, dopo il lavaggio, sono lucidi e voluminosi. Altre, invece, rimangono piatti e spenti. «Tutto dipende da tre fattori: il detergente, l’acqua e la tecnica» dice Fabio Rinaldi, dermatologo esperto di capelli. «I prodotti sono tantissimi e orientarsi non è facile. I più nuovi sono a “doppia fase”. Nel senso che sono arricchiti con sostanze che nella prima fase tolgono lo sporco, nella seconda svolgono azioni specifiche: nutrono, volumizzano o risvegliano il colore. La prima cosa da fare, quindi, è scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze». La seconda? «Riguarda l’acqua. Calda fa penetrare troppo i tensioattivi (le sostanze “lavanti” contenute nei detergenti) e, quindi, li fa diventare aggressivi. Fredda non scioglie abbastanza il sebo e, così, non pulisce bene i capelli. In conclusione, l’ideale è una temperatura tiepida, dall’inizio alla fine». È importante anche la frequenza. «Va bene lavare i capelli 1 o 2 volte alla settimana, con un solo passaggio di shampoo per volta». Per finire conta anche la tecnica: dosaggio, distribuzione, risciacquo e asciugatura. Si fa così

1. Usane poco e non diluito

Riempi il palmo della mano di detergente: in linea di massima, è la quantità giusta. Se, poi, i capelli sono molto folti e lunghi o, viceversa, sono corti e sottili, regolati di conseguenza. «L’importante è non diluire il prodotto» dice il dermatologo. «I nuovi tensioattivi presenti negli shampoo sono molto delicati e non c’è bisogno di ridurne l’aggressività allungandoli con l’acqua».

2. Fai una sola passata

Distribuisci il detergente sui capelli umidi. Soffermati sulla parte superiore della testa e fai attenzione a raggiungere anche la zona dietro e la nuca. Subito dopo, passa alle lunghezze. Ricordati di non strofinare le punte: con la frizione le squame si aprono, il detergente penetra troppo in profondità, aggredisce il fusto

e causa un’eccessiva perdita di proteine.

3. Pulisci la cute in profondità

Apri bene le ciocche e controlla che lo shampoo arrivi anche alla cute. «È proprio qui che si forma il sebo. Ed è il grasso che, distribuendosi sui capelli, li rende pesanti» dice Rinaldi. «Ecco perché, se c’è qualche problema particolare, per esempio la forfora, prima si analizza la cute, poi si sceglie un prodotto specifico. Da usare solo temporaneamente, fino al superamento del problema».

4. Non lasciarlo in posa

Massaggia bene lo shampoo facendo dei piccoli movimenti circolari con i polpastrelli. Il massaggio risveglia la circolazione e aiuta a eliminare il sebo e tutti i residui di prodotti fissanti. Attenzione, però, a non lasciare lo shampoo in posa per troppo tempo. «Il detergente è studiato per agire in modo

veloce. I tensioattivi devono scivolare sui capelli, non restare in posa come un impacco».

5. Elimina l’umidità in eccesso

Sciacqua bene la testa con acqua tiepida e tampona i capelli con una salvietta di cotone, senza strofinarli troppo. L’ideale è arrotolare un telo come fosse un turbante e aspettare qualche minuto prima di passare il phon. «Così il cotone assorbe l’umidità in eccesso e si evita lo shock termico

tra la temperatura dell’acqua e il calore dell’asciugacapelli» conclude il dermatologo.

Donna moderna consiglia

per avere capelli molto luminosi fai come Jennifer Aniston e, dopo il lavaggio, applica sui capelli ancora umidi poche gocce di olio di semi di lino. Poi asciugali con il phon. E, alla fine, metti altre due gocce solo sulle punte.

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