Capelli: il caschetto ha 100 anni (ma non li dimostra)

  • 1 15
    Credits: Jean Louis David

    100 ANNI, MA NON LI DIMOSTRA
      Taglio-simbolo dell'emancipazione femminile, il caschetto (detto anche carrè o bob) compie quest'anno il suo primo secolo di vita. Creato a Parigi nel 1909 dal parrucchiere Antoine, divenne famoso con l'attrice Louise Brooks, che scandalizzò (e poi affascinò) la società perbenista e benpensante degli anni Venti con il suo inconfondibile taglio corto, dalle linee geometriche e decise, "à la garçonne".

    NELLA FOTO: per l'estate, Jean Louis David reinterpreta il taglio "Louise Brooks" e lo arricchisce di fluidità e leggerezza con ciuffi sfilati sopra la testa. Un lato più corto all'altezza della nuca permette di ottenere una versione asimmetrica, grafica.

  • 2 15
    Credits: Luca Lazzari

    Nei decenni successivi entra a far parte del repertorio coiffure, ma le linee tornano ad ammorbidirsi, incorniciando il volto in modo sensuale. Bisogna aspettare fino alla metà degli anni Sessanta per assistere alla nascita del vero e proprio "bob": il caschetto bombato, dalle linee nuovamente nette e definite, creato dal parrucchiere Vidal Sassoon alle cui forbici affidarono le chiome Mary Quant e Twiggy, ideatrice e icona indiscussa della minigonna. È un nuovo successo planetario: basti pensare al celebre "casco d'oro" di Caterina Caselli e a Catherine Deneuve.

    NELLA FOTO: il "bob" anni '60, reinterpretato per le sfilate autunno-inverno 2009/2010

  • 3 15
    Credits: Go Coppola

    Da allora, il bob occupa un ruolo fondamentale nel panorama dello stile coiffure e viene continuamente reinterpretato e attualizzato, a seconda dello stile individuale e della moda del momento: con o senza frangia, più o meno bombato, sopra o sotto il mento, dalle linee pari o totalmente asimmetriche.

    NELLA FOTO: le tendenze Toni&Guy per l'estate 2009 scelgono la geometria assoluta di linee e forme, con un carrè dalle punte sfilate e la frangia, che mette in risalto il viso.

  • 4 15

    Versatile e classico allo stesso tempo, il caschetto è un ever-green che, ciclicamente, contagia anche le celebrities internazionali: da Rihanna a Gwyneth Paltrow, a Sharon Stone.

    NELLA FOTO: un'immagine della Crociera di Chanel a Venezia. Le acconciature proposte per l'autunno-inverno 2009/2010 richiamano il carrè riccio degli anni Venti.

  • 5 15
    Credits: Toni & Guy

    Taglio-simbolo dell'emancipazione femminile (dopo il quale nulla è stato più lo stesso) dei primi del '900, il carrè è stato identificato come un segnale (seppure ultra-femminile) di protesta. Coincide, nella moda, con l'accorciarsi degli abiti, che arrivano a sfiorare il ginocchio.

    NELLA FOTO: must di stagione anche per la catena inglese Toni&Guy. Qui, il bob vuole un super volume, con capelli riccissimi, di diverse lunghezze.

  • 6 15
    Credits: Luca Lazzari

    Taglio-simbolo dell'emancipazione femminile (dopo il quale nulla è stato più lo stesso) dei primi del '900, il carrè è stato identificato come un segnale (seppure ultra-femminile) di protesta. Coincide, nella moda, con l'accorciarsi degli abiti, che arrivano a sfiorare il ginocchio.

    NELLA FOTO: nuovissimo "l'effetto caschetto" visto in passerella alle sfilate autunno-inverno 2009/2010. Doppio colore e lunghezze estreme creano un look alternativo, molto glamour.

  • 7 15
    Credits: Jean Louis David

    Taglio-simbolo dell'emancipazione femminile (dopo il quale nulla è stato più lo stesso) dei primi del '900, il carrè è stato identificato come un segnale (seppure ultra-femminile) di protesta. Coincide, nella moda, con l'accorciarsi degli abiti, che arrivano a sfiorare il ginocchio.

    NELLA FOTO: questo carré scalato e ovalizzato attorno al viso è l'immagine del prêt-à-porter 2009 di Jean Louis David, strutturato e versatile, che si presta a diversi tipi di acconciatura.

  • 8 15
    Credits: Luca Lazzari

    Taglio-simbolo dell'emancipazione femminile (dopo il quale nulla è stato più lo stesso) dei primi del '900, il carrè è stato identificato come un segnale (seppure ultra-femminile) di protesta. Coincide, nella moda, con l'accorciarsi degli abiti, che arrivano a sfiorare il ginocchio.

    NELLA FOTO: dalle sfilate primavera-estate 2009. Caschetto minimal, ultra-liscio, senza volume.

  • 9 15
    Credits: Chanel

    Taglio-simbolo dell'emancipazione femminile (dopo il quale nulla è stato più lo stesso) dei primi del '900, il carrè è stato identificato come un segnale (seppure ultra-femminile) di protesta. Coincide, nella moda, con l'accorciarsi degli abiti, che arrivano a sfiorare il ginocchio.

    NELLA FOTO: dalla sfilata Crociera di Chanel a Venezia. Per l'autunno-inverno 2009/2010 ritorna il carrè riccio in stile anni Venti.

  • 10 15
    Credits: Luca Lazzari

    Taglio-simbolo dell'emancipazione femminile (dopo il quale nulla è stato più lo stesso) dei primi del '900, il carrè è stato identificato come un segnale (seppure ultra-femminile) di protesta. Coincide, nella moda, con l'accorciarsi degli abiti, che arrivano a sfiorare il ginocchio.

    NELLA FOTO: sfilate autunno-inverno 2009/2010. Un carrè leggermente asimmettrico, minimalista e senza volume con la frangia lunga, perfetto per incorniciare un volto ovale.

  • 11 15
    Credits: Luca Lazzari

    Taglio-simbolo dell'emancipazione femminile (dopo il quale nulla è stato più lo stesso) dei primi del '900, il carrè è stato identificato come un segnale (seppure ultra-femminile) di protesta. Coincide, nella moda, con l'accorciarsi degli abiti, che arrivano a sfiorare il ginocchio.

    NELLA FOTO: sfilate primavera-estate 2009. Niente frangia per questo caschetto dall'allure "bon-ton". I capelli sono tagliati pari per dare un effetto pieno. E solo con il ciuffo leggermente più corto e sfilato.

  • 12 15
    Credits: Luca Lazzari

    Taglio-simbolo dell'emancipazione femminile (dopo il quale nulla è stato più lo stesso) dei primi del '900, il carrè è stato identificato come un segnale (seppure ultra-femminile) di protesta. Coincide, nella moda, con l'accorciarsi degli abiti, che arrivano a sfiorare il ginocchio.

    NELLA FOTO: un bob che reinterpreta lo stile "à la garçonne" di Louise Brooks, in chiave gotika. Le linee sono decise, geometriche, asimmettriche. Visto in passerella (sfilate autunno-inverno 2009/2010).

  • 13 15
    Credits: Chanel

    Taglio-simbolo dell'emancipazione femminile (dopo il quale nulla è stato più lo stesso) dei primi del '900, il carrè è stato identificato come un segnale (seppure ultra-femminile) di protesta. Coincide, nella moda, con l'accorciarsi degli abiti, che arrivano a sfiorare il ginocchio.

    NELLA FOTO: un'immagine della Crociera di Chanel a Venezia. Le acconciature proposte per l'autunno-inverno 2009/2010 richiamano il carrè riccio degli anni Venti.

  • 14 15
    Credits: Luca Lazzari

    Taglio-simbolo dell'emancipazione femminile (dopo il quale nulla è stato più lo stesso) dei primi del '900, il carrè è stato identificato come un segnale (seppure ultra-femminile) di protesta. Coincide, nella moda, con l'accorciarsi degli abiti, che arrivano a sfiorare il ginocchio.

    NELLA FOTO: dalle sfilate autunno-inverno 2009/2010. Bob dall'effetto naturale con le punta appena arrotondate, i capelli sono tagliati pari per dare un effetto pieno. E solo con il ciuffo leggermente più corto e sfilato».

  • 15 15
    Credits: L'Oréal Professionnel

    Taglio-simbolo dell'emancipazione femminile (dopo il quale nulla è stato più lo stesso) dei primi del '900, il carrè è stato identificato come un segnale (seppure ultra-femminile) di protesta. Coincide, nella moda, con l'accorciarsi degli abiti, che arrivano a sfiorare il ginocchio.

    NELLA FOTO: il caschetto, qui in una tonalità chiarissima, quasi fredda, è messo in risalto dal Balayage Riviera un nuovo servizio di colorazione messo a punto da L'Oréal Professionnel che riproduce l'effetto del sole sui capelli, seguendone il taglio.

/5

Taglio-simbolo dell'emancipazione femminile, il caschetto (detto anche carrè o bob) compie quest'anno il suo primo secolo di vita. Ed è sempre di tendenza.

Creato a Parigi nel 1909 dal parrucchiere Antoine, divenne famoso con l'attrice Louise Brooks, che scandalizzò (e poi affascinò) la società perbenista e benpensante degli anni Venti con il suo inconfondibile taglio corto, dalle linee geometriche e decise, "à la garçonne".

 

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te