Capelli rossi con sfumature in degradé

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    Credits: Jean Louis David

    Un taglio medio-lungo, la cui scalatura incornicia perfettamente il viso. Ideale, inoltre, per esaltare la sfumatura rossa in degradé.

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    Credits: Jean Louis David

    Sfumature diverse di rosso sul pixie cut di Jean Louis David.

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    Credits: Getty

    Il rosso vivo che si "sfiamma" sulle punte, esaltato da una chioma boccolosa.

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    Credits: Jean Louis David

    Un'idea per portare i capelli rossi in degradé può essere quella di schiarire solo il ciuffo laterale.

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    Credits: Franck Provost

    Da Franck Provost un effetto degradé inverso: in questo taglio a essere più chiara è la frangia rispetto alle radici.

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    Credits: Getty

    L'attrice Emma Stone e i celebri capelli rossi in degradé: come non notare l'effetto luminoso delle ciocche intorno al viso?

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    Credits: Evos

    L'effetto messy del taglio di Evos esalta la schiaritura delle punte rispetto alla base ramata.

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    Credits: Getty

    Degradé rosso deciso per l'attrice Rumer WIllis, fino a sfiorare l'effetto "stacco di colore".

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    Credits: Jean Louis David

    Effetto multisfaccettato per questa tintura che abbina tonalità ramate al castano caldo della base.

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    Credits: Mondadori Photo

    Dalle sfilate di Rochas (a sinistra) e Miu Miu (a destra). Ciocche rosso vivo accendono la chioma di un rosso più scuro.

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    Credits: Franck Provost

    Un effetto di rosso in degradé molto delicato, ideale per chi ha voglia di osare ma non troppo.

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    Credits: Jean Louis David

    Basta schiarire le punte e il taglio corto acquista più volume e carattere.

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    Credits: Evos

    Ciocche rosse sulla base bronze per un effetto molto luminoso.

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    Credits: Getty

    Dal rosso ramato al biondo caldo: è la schiaritura ricca di contrasti dell'attrice Amber Heard.

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Per un bell'effetto, la scala del rosso deve "scendere" di 2 massimo 3 gradazioni, come ci spiegano i guru delle colorazioni

Degradé: cos'è

È una delle tendenze del momento: la tinta rossa che cambia gradazione dalle radici alle punte dei capelli. Gli effetti più belli sono quelli sfumati, privi di stacchi di colore o grossi contrasto. Per questo motivo il degradé movimenta la chioma e otticamente aggiunge volume e corpo.

Ma, come tutte le tinture diverse dal colore di partenza, è facile sbagliare se non viene eseguito alla perfezione. Cosa chiedere, dunque, al proprio parrucchiere? Lo abbiamo chiesto a 3 hair stylist guru delle colorazioni in salone: Davide Rossoni di Jean Louis David, Massimiliano Albanese di Creattiva e Lucia Barra di Franck Provost.

Di quanti toni è bene schiarire il rosso?

Da Jean Louis David consigliano «di schiarire di un paio di toni, per ottenere un "fondo di schiaritura" con riflessi caldi simili al ramato, per poi realizzare un bel rosso vivo e a lungo termine». No all'antiestetico risultato del biondo + rosso, dunque!

Per ottenere un effetto gradevole, è molto importante, inoltre, rispettare la "famiglia" dei rossi: mai mescolare i bordeaux (tonalità fredde) con i ramati (tonalità calde). Il suggerimento arriva da Creattiva: «nel degradè rosso è importante abbinare cromaticamente i riflessi, senza grosse dissonanze, in modo da valorizzare ancora di più il taglio. L'obiettivo è esaltare i punti focali del taglio creando un'armonia nel complesso, arricchita da una sfaccettatura di riflessi».

Occhio alla base di partenza e al colore della carnagione. «Per quanto riguarda la base, bisogna ricercare una nuance rosso-ramata che si avvicini allo stesso tono del colore di base: ciò eviterà la ricrescita troppo netta» - spiegano da Franck Provost.

A chi sta bene il degradé rosso? «A chi ha la carnagione ambrate o chiara ma calda, perché non crea troppa dissonanza tra la pelle e il colore dei capelli». Meglio evitare le tinte che dal rosso vivo degradano in tonalità più chiare se si ha la carnagione scura mediterranea o, al contrario, pallida e trasparente, a meno che non si appartenga al fonotipo 1 con efelidi e lentiggini.

Come si realizza il degradé rosso?

Ogni salone ha la sua tecnica: si può giocare con sovrapposizioni di sfumature intense e più tenui fino ad ottenere una gradazione personalizzata. Parte del lavoro lo fa il tonalizzante che si applica al lavaggio, subito dopo la tintura.

Un'altra tecnica di sfumatura consente di dare maggiore movimento ai volumi del taglio. «Viene realizzata grazie alla fusione di colori, dando profondità alle radici, in gradazione sulle lunghezze e i capelli sopra, dove si sprigiona una luminosità più intensa, un vero e proprio colore in dégradé» - spiega l'hai sylist Lucia Barra.

Per personalizzare il rosso in dégradé, si possono aggiungere delle schiariture su alcune ciocche intorno al viso: si posizionano con la regola dell’ hair controuring, che ricrea un ovale perfetto accentuando ancor di più la luce nei contorni.

Guarda la gallery in alto per scegliere la tua sfumatura rossa in degradé!

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