Come fare la tinta 

Cosa puoi fare tu, cosa può fare il parrucchiere, quali sono gli errori più comuni: scopri le mosse giuste per colorare i capelli

di Laura D'Orsi  - 04 Settembre 2008

_Qual è il problema

Tutti i colori, anche quelli naturali, sbiadiscono sotto l'effetto del sole. Il biondo diventa paglierino, bruno e castano tendono al mogano e il rosso vira verso il rosa. «I raggi ultravioletti hanno un'azione ossidante sui granuli di melanina, il pigmento contenuto nel primo strato della corteccia che dà il colore ai capelli» spiega il tricologo Nevio Latini. «E più il capello è fragile, cioè con la cuticola esterna poco resistente, più l'azione del sole diventa evidente». Se poi, prima delle vacanze, avevi fatto una permanente o una decolorazione, lo stelo diventa ancora più vulnerabile. «Ma non c'è solamente il sole a interferire sulla tinta. Anche il cloro può decolorare i capelli, e persino le sostanze utilizzate contro la proliferazione delle alghe in piscina» aggiunge Latini. «Inoltre, l'acqua salata asciuga il sebo che lubrifica i capelli e l'aria marina tende a seccarli e a renderli opachi. Così il colore appare ulteriormente sbiadito».

_Cosa puoi fare tu

Per rimediare a una tinta sbiadita dal sole e coprire l'eventuale ricrescita, puoi provare una colorazione fai-da--te. «Le tinte semipermanenti sono prive di ammoniaca e il loro effetto dura circa un mese. Il colore viene eliminato progressivamente, shampoo dopo shampoo» spiega l'esperto. I pigmenti colorati contenuti in questi prodotti si sovrappongono a quelli naturali grazie a delle sostanze attive che penetrano nel fusto senza raggiungerne, però, la parte centrale. Per questo possono solo dare riflessi o scurire i capelli, mai schiarirli. E riescono a nascondere i capelli bianchi a patto che non siano troppi. Hanno, però, un grosso vantaggio. Grazie proprio alla leggera trasparenza del colore, il risultato è ricco di sfumature e molto naturale. Le tinte permanenti vere e proprie, invece, grazie a delle reazioni chimiche di ossidazione,  modificano completamente i pigmenti dei capelli, cambiandone definitivamente il colore. Ricorda che, dopo una tintura, servono trattamenti speciali. Per il lavaggio scegli uno shampoo delicato e nutriente. E usa sempre una crema o una maschera specifica con concentrati di vitamine, estratti naturali e oli vegetali, tutte sostanze che mantengono luminoso il colore.

_Cosa può fare il parrucchiere

«Un hair stylist non valuta solo il colore, ma lo studia anche in funzione del taglio. E, grazie a un sapiente uso di più tinte, riesce a dare maggior volume alla capigliatura o a evidenziarne alcuni punti» dice il tricologo. Per esempio, può sfruttare l'effetto dei colpi di sole naturali per illuminare le ciocche intorno al viso. Oppure procedere in gradazione, con le radici più scure e una tonalità via via più chiara verso le punte. «Grazie alle soluzioni tecniche che si usano adesso, le tinte non solo sono sicure e non danneggiano i capelli, ma sono un vero e proprio trattamento curativo. Perché, insieme al colore, forniscono elementi idratanti e ristrutturanti che restano all'interno della corteccia capillare, dove rinforzano, ammorbidiscono e lucidano» aggiunge Latini.

 

A scuola di colore

L'errore più comune, quando si opta per una colorazione fai-da-te, è credere che i propri capelli siano molto più scuri di quanto non siano in realtà. E, di conseguenza, si

sceglie una tinta troppo intensa. Il trucco per non sbagliare è prendere una ciocca dalla nuca, nella parte interna, appoggiarla su un foglio di carta bianco (se i capelli sono troppo corti, si devono guardare le radici) e confrontarla con la tabella dei colori riportata sulla confezione, in modo da valutare bene l'effetto che si può ottenere. Se è la prima volta che usi una tinta, fai prima un test allergico. Basta mettere dietro l'orecchio una goccia di colorante. Se nel giro di due giorni non succede niente, puoi procedere tranquillamente. Infine, segui passo passo le istruzioni contenute nella confezione. «Da una nostra ricerca, è emerso che l'errore più frequente compiuto dalle donne quando fanno la tinta in casa, riguarda i tempi di posa» osserva Nevio Latini, tricologo di Biopoint. «Pensano che, prolungando l'impacco, il colore prenda meglio o si ottenga una maggiore schiaritura. Invece, l'effetto desiderato rispetto all'immagine campione, si ottiene solo osservando in modo scrupoloso la tempistica indicata».

 

 

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