L'età dei capelli 

Agli uomini piacciono le bionde... Non è vero, la più desiderata dagli italiani è Monica Bellucci. E tanti altri sognano brune favolose come Angelina Jolie e Sabrina Ferilli. In realtà i capelli piacciono se sono forti, lucenti e morbidi.

 - 21 Ottobre 2008

Piu' sottili e fragili con l'andar del tempo.  L'aiuto degli integratori e... delle tinture

Agli uomini piacciono le bionde. Non è vero, la più desiderata dagli italiani è Monica Bellucci. E tanti altri sognano brune favolose come Angelina Jolie e Sabrina Ferilli. I capelli piacciono se sono forti, lucenti e morbidi, ma in alcuni periodi sono deboli e cadono. Ritrovarsi nella spazzola da 30 a 100 capelli al giorno è del tutto normale, così come perderne in autunno dal 20 al 30% in più rispetto al resto dell'anno. La colpa è dell'equilibrio ormonale che, fra settembre e novembre, è alterato dalla diminuzione delle ore di luce. In più, dopo l'estate i bulbi sono indeboliti dal sole, dalla salsedine, dal vento e dal sudore. Per prevenirne la caduta autunnale può essere utile assumere ogni giorno integratori a base di zinco e vitamine B5, B6, PP, E, che rinforzano i capelli e ne favoriscono la ricrescita.

Il taglio non rinforza

Anche i capelli invecchiano con l'età. Fino a 10-15 anni, infatti, escono da ogni follicolo 2-3 capelli; progressivamente, ne esce uno solo e con un diametro inferiore. Molti di quelli che cadono, dunque, non vengono più rimpiazzati e la capigliatura perde volume. Il taglio corto li rinforza? No, il fusto del capello è costituito da cellule che non traggono alcun beneficio dal taglio; accorciandoli, però, si eliminano le estremità sfibrate e le doppie punte e si aumenta il volume.

Colorati o nature           Con l'età i capelli perdono anche il colore naturale. Per molte donne il primo filo bianco è un piccolo shock; molte prendono subito la pinzetta e cercano di strapparlo via.  Ma è una mossa sbagliata. Togliere i primi capelli bianchi li fa aumentare.  Lo strappo, infatti, danneggia i melanociti del follicolo, cioè le cellule che danno il colore al fusto: dato che da un follicolo escono più "ospiti", se muoiono i melanociti i capelli vicini diventano bianchi. Va detto che c'è anche chi non se ne preoccupa e li tiene così come sono, fino ad arrivare al classico sale e pepe; e chi invece cerca subito di nasconderli. Se i componenti bianchi sono meno del 20% del totale, si può ricorrere a tinture vegetali, come l'henné, che hanno però un effetto temporaneo e si scaricano a ogni lavaggio.

 

               

 

           Tinture semipermanenti

Quando si arriva alla soglia del 50% è meglio ricorrere alle tinture semipermanenti, che assecondano ed esaltano il colore base e nascondono ogni tipo di candore. Se la capigliatura è decisamente più "sale" che non pepe, è necessario usare tinture a ossidazione, che penetrano nel fusto aprendo le squame della cuticola e lasciano il colore prescelto in maniera permanente.

I fili d'argento non sono più un tabù anche su teste giovani. La moda l'ha lanciata Sofia Coppola che nel film Maria Antonietta ha fatto sfoggiare alla splendida Kirsten Dunst una chioma candida. Che sia l'inizio del fascino brizzolato anche per le donne? Pare proprio di sì. Negli Usa è appena uscito un libro, firmato dalla giornalista Anne Kreamer, dal titolo Going Gray, che incita le donne a tenersi i capelli bianchi e non spendere un sacco di soldi in tinture: la tesi è che bisogna accettarsi così come si è. Per mantenere i capelli veramente bianchi ed evitare l'ingiallimento è indispensabile però usare dopo ogni lavaggio riflessanti e lucidanti specifici.

http://www.gitri.it/

 

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