La chioma racconta la tua età

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I capelli piacciono se sono forti, lucenti, sani e morbidi e le colorazioni così come le stagioni che passano non aiutano. Ma darci un taglio non è sempre la migliore soluzione

Agli uomini piacciono le bionde come Jennifer Aniston o Gisele Bundchen. E tanti altri sognano brune favolose come Angelina Jolie e Jessica Biel. E sfido chiunque a disdegnare una rossa come Julianne Moore! In realtà, al di là delle preferenze del momento, i capelli piacciono se sono forti, lucenti e morbidi Ma dobbiamo fare i conti con quelli deboli e che cadono purtroppo.

Ritrovarsi nella spazzola dai 30 ai 100 capelli al giorno è del tutto normale, così come perderne in autunno dal 20 al 30% in più rispetto al resto dell'anno. La colpa è dell'equilibrio (o meglio, dello squilibrio) ormonale che, fra settembre e novembre, è alterato dalla diminuzione delle ore di luce. In più, dopo l'estate i bulbi sono indeboliti dal sole, dalla salsedine, dal vento e dal sudore. Per prevenire la caduta autunnale dei capelli può essere utile assumere ogni giorno integratori a base di zinco e vitamine B5, B6, PP, E, che rinforzano i capelli e ne favoriscono la ricrescita.

Il taglio non rinforza

Anche i capelli invecchiano con l'età. Fino a 10-15 anni, infatti, escono da ogni follicolo 2-3 capelli; progressivamente, ne esce uno solo e con un diametro inferiore. Molti di quelli che cadono, dunque, non vengono più rimpiazzati e la capigliatura perde volume. Il taglio corto li rinforza? No, il fusto del capello è costituito da cellule che non traggono alcun beneficio dal taglio; accorciandoli, però, si eliminano le estremità sfibrate e le doppie punte e si aumenta il volume.

Coprire i capelli bianchi o lasciarli nature?        

Con l'età i capelli perdono anche il loro colore naturale. Per molte donne la comparsa dei primi capelli bianchi è un piccolo shock, soprattutto se arriva in giovane età. Ma guai a strapparli: è la mossa più sbagliata. Lo strappo, infatti, danneggia i melanociti del follicolo, cioè le cellule che danno il colore al fusto: dato che da un follicolo escono più "ospiti", se muoiono i melanociti i capelli vicini diventano bianchi. Se i componenti bianchi sono meno del 20% del totale, si può ricorrere a tinture vegetali, come l'henné, che hanno però un effetto temporaneo e si scaricano a ogni lavaggio.

Tinte semipermanenti per capelli bianchi

Quando si arriva alla soglia del 50% è meglio ricorrere alle tinte semipermanenti, che assecondano ed esaltano il colore di base nascondendo ogni tipo di candore. Se la capigliatura è decisamente più "sale" che pepe, è necessario usare tinture a ossidazione, che penetrano nel fusto aprendo le squame della cuticola e lasciando il colore prescelto in maniera permanente.

I fili d'argento non sono un tabù

Il fascino brizzolato, ormai da qualche stagione, interessa anche noi donne: addirittura c'è un movimento che incita l'universo femminile a tenersi e portare con orgoglio i capelli bianchi e grigi, 'going grey', sulla base dell'assunto che bisogna accettarsi così come si è. Qualsiasi età tu e la tua chioma abbiate. Ma la verità è che non è così semplice mantenere i capelli veramente bianchi ed evitare l'ingiallimento: è indispensabile utilizzare dopo ogni lavaggio riflessanti e lucidanti specifici.

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