Low poo: lavare i capelli con poco shampoo è la nuova tendenza

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di

Michela Duraccio

Lavare i capelli con poco shampoo è una tendenza in crescita, anche tra le celeb. E che, confermano gli esperti, fa solo bene alla chioma

La migliore abitudine da introdurre nella beauty routine del 2018? Lavare i capelli con pochissimo shampoo. È il fenomeno che negli States chiamano “Low poo”, dove poo sta per shampoo.
Perché farlo? Per non rovinare la chioma.

Il motivo è presto detto: la maggior parte degli shampoo tradizionali contiene tensioattivi solfati (in etichetta li riconosci come SLS e SLES), le sostanze che fanno la schiuma. Proprio questa, alla lunga, disidrata le ciocche e le rende più crespe e può irritare il cuoio capelluto.

Lo sanno bene anche le celeb: la pop star Adele, la cantautrice Lorde, le attrici Amanda Seyfried, Eva Longoria, Jennifer Aniston, Jessica Simpson. Persino il “vampiro” Robert Pattinson. E, che non sia un capricco da star, lo dicono gli esperti. Concordi nel confermare gli effetti benefici del low poo method.

Cosa fare dunque? Usa poco shampoo, fai una sola passata e distanzia i lavaggi. O, meglio, acquista un low shampoo: nella formula i tensioattivi solfati sono sostituiti da emulsionanti che rendono il prodotto cremoso e piacevole da usare. Hai anche un’altra alternativa: convertirti al co-washing. Cioè lavarli solo con il balsamo, come fa Gwyneth Paltrow.
Ma questo è un altro capitolo.

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