Un'estate da bionda 

Avere i capelli chiari come oro è il nuovo must della stagione. Una tendenza che ha le sue regole: la tinta deve essere sfaccettata, naturale, in armonia con il viso. Dai riflessi alle mèches, ecco i consigli degli esperti

di Laura D'Orsi - 21 Giugno 2008

Cenere come Nicole Kidman o ambra e miele come Sarah Jessica Parker poco importa. Quello che conta, questa estate, è avere del biondo nei capelli. Per ottenerlo, puoi cambiare radicalmente colore o riempire la testa di mèches. Metterti nelle mani del parrucchiere oppure fare da sola, seguendo i consigli dei nostri esperti. E, anche se hai la fortuna di essere bionda naturale, puoi impreziosire la capigliatura con nuance più chiare, per accentuarne la luminosità. Ma attenzione: per essere davvero alla moda, ricorda che il colore deve sembrare il più possibile naturale, ricco di sfumature ma senza eccessivi contrasti, sempre luminoso e brillante.

Come schiarire con il fai-da-te

Pratici e semplici da usare, i prodotti per la colorazione casalinga permettono di avere un risultato simile a quello che si può ottenere dal parrucchiere. Ma solo a certe condizioni. «Con le leggere schiariture non c'è mai nessun problema: basta seguire le istruzioni» dice l'hairstylist di sfilate Stefano Milani. «Con i prodotti fai-da-te che schiariscono anche di due, tre toni, invece, bisogna fare attenzione: vanno bene solo quando il colore di base è, al massimo, castano dorato. Non si devono mai usare, invece, se si hanno i capelli castano scuri o bruni. Altrimenti si rischia di avere una testa che vira al rosso o all'arancione». In alternativa, chi ha una chioma scura può optare per le mèches chiare, da fare in casa con gli appositi kit. «Per non commettere errori, bisogna scegliere un prodotto che crei effetti leggeri e molto vicini alla tonalità di base» consiglia l'esperto. «È fondamentale, poi, che i capelli non siano trattati. Precedenti colorazioni, permanenti o henné possono falsare il risultato finale». In pratica, se vuoi evitare riflessi arancioni o addirittura verdi, rimanda le mèches di un mese dall'ultimo trattamento fatto.

Come illuminare il colore naturale

Se non osi diventare bionda da un giorno all'altro, c'è una tecnica che permette di raggiungere risultati molto naturali: quella degli highlights, ossia colpi di luce molto sottili. Si adattano bene al colore di base e danno l'impressione che i capelli siano stati schiariti dal sole invece che dal parrucchiere. «Chi ha una tinta naturale biondo cenere, per esempio, può scaldarla facendo prima una colorazione biondo chiaro, e poi degli highlights dorati e color miele mescolati insieme» suggerisce l'hairstylist. Un'altra soluzione è il cosiddetto "effetto californiano". «Il look che si ottiene richiama quello dei capelli esposti a lungo al sole, che sono più chiari a mano a mano che si scende e si arriva alle punte» spiega Stefano Milani. Niente biondo uniforme su tutte le lunghezze, quindi, ma un effetto dégradé a partire dalle radici, che vengono lasciate più scure di proposito.

Come conservare la tonalità perfetta

Se sei una neobionda, ricorda che le sfumature calde tendono a sbiadire, mentre quelle fredde, come il platino e il silver, perdono luminosità. Il problema si risolve in due tempi. «Prima di schiarire i capelli, consiglio di effettuare, dal parrucchiere o a casa, dei trattamenti riparatori che agiscano in profondità e sigillino le squame, rendendo così le superfici lisce come specchi» suggerisce l'esperto.  Dopo la tinta, è importante usare shampoo e balsami specifici per capelli biondi, che contribuiscono a enfatizzare la lucentezza e la durata  della colorazione. «Sono prodotti da usare con regolarità. Non solo mantengono più a lungo il colore, ma riducono il rischio che il biondo assuma una sfumatura metallica e nascondono un po' la ricrescita». Ricorda, poi, che i capelli trattati hanno bisogno, una volta alla settimana, di una maschera ricostituente.

Come proteggere la tinta dal sole

Sei in partenza per la spiaggia? Ricorda che i capelli biondi sono particolarmente sensibili all'azione dei raggi Uv. Perché contengono meno melanina, il pigmento che protegge anche la pelle. Se si aggiunge, poi, l'azione della salsedine, che disidrata i fusti già un po' provati dalla decolorazione, il rischio di avere, a settembre, una testa simile a un pagliaio è alto. «Il segreto è proteggere scrupolosamente la testa con prodotti specifici arricchiti di filtri Uv. I più usati sono quelli spray che sono pratici e non appesantiscono i capelli. Se, invece, i fusti sono molto aridi è meglio scegliere un olio solare, che nutre e protegge anche dalla salsedine» conclude Milani.

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