Capelli: perché usare tinte naturali

Credits: Corbis
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Per sentirci più trendy. Per cambiare il nostro aspetto. O più semplicemente per coprire i capelli bianchi. Le tinte ci permettono una trasformazione più o meno evidente a seconda del colore e dell'intensità.

Molto spesso vengono utilizzate colorazioni troppo aggressive per il nostro tipo di capello e ricche di principi chimici che nuocciono al cuoio capelluto. Ecco perché le tinture naturali (senza ammoniaca) pur colorando le nostre chiome riescono a salvaguardare il capello ricorrendo semplicemente a piante e erbe.

Ogni volta che si sente parlare di tinte naturali si utilizza il termine henné. Ma l'henné comprende moltissime varietà di piante, come ad esempio la Lawsonia inermis che regala riflessi ramati molto naturali, l’Indigofera tinctoria che invece viene utilizzata da coloro le quali vogliono scurire i capelli o ancora la Cassia oboovata: una vera e propria base per molte altre colorazioni vegetali.

Ma di naturale non esiste solamente l'henné: vi sono in commercio (tra erboristerie e supermercati la scelta è ampia) moltissime tinte che possono essere fatte in casa. Naturalmente tutte le colorazioni naturali non ti concedono il lusso di cambiare completamente il tuo colore: se sei castana non puoi pensare di trasformarti in Marilyn Monroe, ma di certo, colorazione dopo colorazione, puoi schiarire (oppure scurire) il tuo colore di base di un paio di toni.

Insomma, un patinage non lo si nega a nessuno!

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Tingere le chiome con colorazioni fai da te aiuta a ottenere nuance più naturali ma soprattutto reversibili in caso di un risultato che non ci piace

 

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