Come si sceglie il profumo? 

Tutte le domande su come scegliere ciò che ti porti addosso tutto il giorno e che parla di te: la tua fragranza. Quanto costa, come abbinarla, come può influire sul tuo umore. Una guida completa per soddisfare la tua voglia di piacere

di Susanna Macchia  - 15 Dicembre 2005

Come faccio a sceglierlo?

Quello che spinge ad amare una fragranza e a detestarne un’altra sembra magia pura. In realtà, è tutto più razionale di come appare. E la scienza è capace di spiegarlo nei minimi dettagli. «È un viaggio complesso che parte dal naso e arriva diritto al cuore» dice Francesca Romana Puggelli, docente di psicologia sociale presso l’Università Cattolica di Milano.

Tutto comincia in una piccola area posteriore del naso (l’epitelio olfattivo) dove, appena percepiamo una fragranza, dei recettori specifici si attivano e mandano un “sms” al cervello. Qui, milioni di neuroni, ricevuto il messaggio, si mettono subito in viaggio e trasportano la notizia a un’area precisa del cervello (il sistema limbico), dove viene gestito il “reparto emozioni”. Così, in seguito a una serie di reazioni chimiche, la testa comincia ad avviare un processo di associazioni mentali (ricordi, stati d’animo, ma anche suggestioni che vengono dall’esterno) che scatena nel cuore un vortice di emozioni. E, alla fine, in pochi secondi e in modo inconsapevole, tutto ciò guida le nostre preferenze. Così nasce l’amore per un profumo: un mix di chimica e di magia.

Quanto conta la confezione?

Tantissimo
«Quando ci si accosta per la prima volta a una fragranza, non basta che abbia un buon odore. Il profumo è un oggetto speciale e deve appagare tutti i sensi, vista compresa» spiega Maria Grazia Fornasier, fondatrice della società di formazione olfattiva Mouillettes & Co. Ecco perché alcuni profumi, come Hermès o Lalique, pur non cambiando il loro classico bouquet, si ripropongono ogni anno in un nuovo e prezioso flacone da collezione.

Pochissimo
«Secondo alcuni grandi “nasi”, cioè i creatori di fragranze, quando si sceglie un profumo non bisogna farsi distrarre dalla confezione, ma lasciarsi conquistare esclusivamente dall’aroma» spiega l’esperta. Questo stile sobrio ed essenziale è caratteristico dei profumi molto esclusivi e quasi artigianali di maestri come Serge Lutens e Annick Goutal. O di firme come Etro, Floris o Creed, che pur proponendo essenze diversissime, sia femminili sia maschili, non cambiano mai flacone.

Il profumo ha un sesso?

No

Il gusto per le fragranze unisex nasce alla fine degli anni Ottanta, quando le signore chic usavano Fahrenheit, il famoso profumo da uomo di Dior. E da allora, pur con alti e bassi, non è mai tramontato. Gli unisex più moderni, però, sono meno freschi ed erbosi di quelli di una volta. «Adesso hanno note più sensuali e calde, come quelle dell’ambra, della vaniglia e dei legni esotici» aggiunge Maria Grazia Fornasier.

Oggi le fragranze femminili sono molto diverse da quelle maschili. «E questo nonostante le sostanze usate siano spesso le stesse» chiarisce l’esperta. «Per esempio, il gelsomino si trova sia nei femminili sia nei maschili. A fare la differenza sono gli accostamenti con altre essenze, come frutta per lei e legni per lui. E, soprattutto, le proporzioni: basta una minima variazione per cambiare totalmente un bouquet».

n I profumi City Glam di Emporio Armani (da 28 euro) sono due, uno per lei e uno, diverso, per lui.

Perché il profumo può far venire il mal di testa?

«Quando sentiamo un profumo, i milioni di recettori delle cellule olfattive trasmettono i loro impulsi al cervello. Che li interpreta e decide se la fragranza piace o meno» spiega la dermatologa Magda Belmontesi. «La soglia tra un semplice stimolo e il dolore, però, è molto sfumata e basta poco per superarla. Capita, per esempio, quando un odore è molto forte. Oppure, se si annusano più profumi uno dopo l’altro. Allora, c’è una sorta di saturazione che provoca mal di testa e perfino vertigini». Se ben dosate, invece, alcune essenze, hanno la capacità di far passare l’emicrania. Tra queste, la lavanda, la menta e la rosa.

Perché un profumo che mi piaceva una volta ora non mi piace più?

Per moda

«Il profumo è un accessorio, un elemento in più per sottolineare l’eleganza nel suo insieme» spiega Fornasier. «Quindi, è normale cambiarlo non solo negli anni, ma perfino da un giorno all’altro, proprio come un abito».

Per età

Con il passare del tempo, la sensibilità agli odori diminuisce perché le cellule olfattive si rinnovano più lentamente. Dai 60 anni in poi, quindi, si iniziano a preferire profumi più intensi di quelli che si amavano da giovani.

Cos’è l’aromaterapia?

L’aromaterapia è, come dice la parola stessa, una cura che sfrutta le virtù degli aromi per regalare benessere. Tutto ruota attorno alla teoria secondo cui le essenze, arrivando al cervello, attivano la produzione di determinate sostanze (adrenalina, endorfina e altre) capaci di regolare l’equilibrio psico-fisico. Il metodo di utilizzo degli aromi è molto vario. Si possono diffondere le essenze nell’aria, mescolarle ai cosmetici o cercarle all’interno dei profumi. Come sceglierle? «L’ideale è farsi consigliare da un esperto» dice la dermatologa Maria Teresa Lucheroni. «Ma l’istinto, spesso, è la migliore delle guide. Una fragranza che, istintivamente ci piace, avrà sicuramente un effetto positivo sul benessere».

Quanto dura il profumo sulla pelle?

Un profumo è fatto di tante essenze diverse. Ma non tutte hanno la stessa durata. A seconda del tempo che impiegano a evaporare, gli esperti le chiamano note di testa, di cuore e di fondo.

10 minuti

La testa è l’aroma che si percepisce appena si apre un flacone. È quello che ci fa subito amare o meno la fragranza, ma in realtà non è il “vero” odore del profumo. Perché contiene essenze che in breve tempo, tra dieci e 30 minuti, svaniscono. Sono soprattutto note di agrumi, lavanda, anice e menta.

3 ore

Il cuore è il vero profumo, quello che dura sulla pelle da tre a quattro ore. È soprattutto in questo mix che si scatena la fantasia dei “nasi”, perché hanno a disposizione centinaia di essenze. «Le più attuali sono quelle cipriate e orientali, come la tuberosa o l’ambra, che trasmettono un senso di protezione» dice Fornasier.

6 ore

Il fondo è formato da un mix di essenze tenaci che hanno il compito di legare gli aromi più volatili. Si usano i legni, l’iris, la vaniglia, i balsami e alcune sostanze animali. «Durano almeno sei ore, ma sugli abiti si possono sentire anche il giorno dopo» dice l’esperta.

Un profumo può sostituire il deodorante?

«No» dice Magda Belmontesi, dermatologa a Milano. «Il profumo non può sostituire il deodorante. Prima di tutto perché, a meno che non si tratti di un’acqua aromatica, ha sempre una leggera presenza alcolica che non deve entrare in contatto con la pelle delicata delle ascelle. Poi, perché il profumo, a differenza del deodorante, non regola la traspirazione. Per finire,  il contatto con la sudorazione può far cambiare l’aroma di una fragranza. Cosa che con un deodorante non succede».

Si può essere allergici al profumo?

Sì

Nelle vie respiratorie «Naso chiuso, raffiche di starnuti o sensazione di prurito in gola. Se si è allergiche a qualcuna delle essenze contenute in un profumo, si può avere una reazione di questo genere. Tutto ciò, però, solo se si mette la fragranza in grandi quantità» dice la dottoressa Belmontesi.

Nì

Sulla pelle «Più che reazioni allergiche, il profumo, può provocare sulla pelle delle leggere irritazioni. Questo capita se si ha un’epidermide molto sensibile. Più frequenti, invece, sono le macchie. Che vengono se, dopo aver messo il profumo, si fa un bagno di sole o una lampada abbronzante».

C’è un’ora adatta per mettere il profumo?

Assolutamente no: il profumo sta bene dalla mattina alla sera. Ma va usato con misura. Perché se è troppo invadente può essere fastidioso, per esempio, sul posto di lavoro. E se è leggero, la sera in discoteca non si sente. Ecco come fare.

ore 9 Scegli un’eau de toilette. Mettila a volontà perché è poco concentrata.

ore 17
Usa un’eau de parfum. È abbastanza intensa e ne bastano tre spruzzi.

ore 21 Preferisci un estratto. È il più concentrato, dura tanto e va usato a gocce.

Perché certi profumi sembrano più sexy?

Le spose indiane si profumano di gelsomino perché credono che sia un potente afrodisiaco. Potere chimico o credenza popolare? Secondo Alan Hirsch, direttore di un istituto di ricerca sull’olfatto a Chicago, le influenze dei profumi sulla psicologia sono fortissime. Il neurologo americano ha scoperto che alcuni profumi riescono addirittura a dare agli uomini l’impressione che le donne che lo indossano pesino 5 chili meno rispetto al loro peso reale. Questo si spiega perché certe fragranze (un mix di fiori e spezie), secondo Hirsch, stimolano una serie di associazioni mentali in quell’area del cervello deputata a valutare il peso reale delle persone che osserviamo. E, magicamente, ci inducono a fare un po’ di sconto.

Esiste il profumo giusto per Natale?

«Forse no e forse sì» dice Maria Grazia Fornasier. «No perché una sola fragranza non può piacere proprio a tutti. Sì perché ci sono aromi che “fanno” subito Natale e che, quindi, non dovrebbero mancare in un profumo da mettere nei giorni di festa. Per esempio, l’odore degli agrumi. Non l’aroma fresco e frizzante che caratterizza i profumi estivi, ma quello dolce dell’arancia candita o del mandarino abbinato a spezie come la cannella. Il profumo di Natale, poi, deve essere caldo e rassicurante. Per contrastare, almeno psicologicamente, il gelo e per dare un senso di protezione. Gli aromi che regalano questa sensazione sono quelli tipici dei profumi orientali. Che molti definiscono anche “profumi da pelliccia”, un nome che rende bene l’idea. Si tratta di ambra, fava tonca, benzoino, di alcune spezie avvolgenti come i chiodi di garofano o piccanti come il pepe e il cardamomo. L’ultimo requisito è che il profumo di Natale abbia un tocco goloso, un pizzico di aroma che ricordi l’infanzia e i dolci della nonna. Come la vaniglia, il cioccolato e lo zucchero».

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
bellezza/come-si-sceglie-il-profumo$$$Come si sceglie il profumo?
Mi Piace
Tweet