Acidi esfolianti: quali sono e a cosa servono

Credits: Corbis
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Attraverso gli acidi esfolianti, è possibile fare dei peeling chimici per rinnovare la pelle del viso. Si tratta di sostanze che stimolano l'esfoliazione ed il conseguente turn over delle cellule cutanee.

Le concentrazioni degli acidi esfolianti determinano l'uso casalingo o professionale. Al di sotto del 7-8% si trovano in prodotti cosmetici, in vendita in farmacia e profumeria; 10-20% è la concentrazione consentita per legge nei saloni estetici; e oltre il 20-30% è ambito esclusivo del medico dermatologo o estetico, perché arrivano più in profondità.

Non esiste tuttavia un unico acido esfoliante: ognuno è indicato per un inestetismo specifico della pelle. Per scoprire quello più adatto a te, sfoglia la gallery.

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In rassegna gli acidi esfolianti più indicati per rinnovare la pelle del viso, a seconda dell'inestetismo da curare

Gli acidi esfolianti sono sostanze chimiche che levigano la pelle, restituendo un aspetto più bello e giovane. Sono indicati per vari inestetismi cutanei: macchie scure, cicatrici, post-acneiche, segni di photoaging ed invecchiamento cutaneo. A seconda della sostanza utilizzata si può avere o meno un differente grado di esfoliazione della cute.

Detti anche AHA, gli acidi esfolianti hanno un pH acido che viene applicato sulla pelle e che rimuove parzialmente o totalmente le cellule degli strati più superficiali della pelle. In questo modo, si effettua il cosiddetto peeling che può essere superficiale, medio o profondo a seconda del livello di penetrazione e, quindi, dello spessore di cute rimossa.

Scopo del trattamento è quello di rendere la pelle più luminosa e levigata, di attenuare le rughe sottili, i pori dilatati, le macchie, l'acne con i suoi esiti cicatriziali. Esistono molti tipi di peeling: acido glicolico, acido salicilico, acido piruvico, acido tricloroacetico e la scelta dipende dal tipo di pelle e dall'inestetismo da trattare.

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