Freddo: linea e circolazione periferica in salvo 

Demonizzato da sempre ai fini della salute, in alcune parti del corpo il freddo può invece apportare beneficio. Soprattutto se assunto in "piccole dosi". Ci riferiamo alla circolazione periferica delle gambe e al mantenimento della linea del corpo.

 - 07 Novembre 2011

In casi di insufficienza venosa, il freddo può essere un alleato della circolazione. Ci riferiamo però alla circolazione periferica delle gambe, e non a quella profonda (arteriosa), che se è rallentata comporta vene varicose, a causa del ristagno di sangue che determina un passaggio di acqua dalle vene gli altri tessuti degli arti inferiori: di qui nasce la possibilità di sviluppare edemi e gonfiori.
La temperatura fredda produce un beneficio al livello della circolazione periferica perché favorisce la vasocostrizione. Se si fa una bella camminata in una giornata fredda, il beneficio che si ricava agli arti inferiori sarà raddoppiato.

Naturalmente ciò è valido per chi ha problemi lievi di insufficienza venosa. Migliorando la circolazione, si riducono anche le cause principali della cellulite. Ecco perché d’inverno si ha la sensazione – visibile – di avere gambe più snelle e asciutte.

Il freddo avrebbe una marcia in più nell’aiutare a bruciare le calorie. A dimostrare uno dei credi più sani della saggezza popolare arrivano ben 2 studi, condotti dall’altra parte del mondo: il primo è stato svolto in Giappone a cura del nutrizionista Saito Masayuki, del Tenshi College di Sapporo; l’altro studio invece è stato svolto dal diabetologo Ronald Kahn del Joslin Diabetes Center di Boston.

Non stiamo invitando nessuno a fare la terapia del freddo, ma è utile e sano utilizzare il freddo in modo preventivo. Evitare di coprirsi troppo in ambienti eccessivamente riscaldati può contribuire alla riduzione della tendenza a ingrassare. E porterà a consumare più calorie.
Basterebbe impostare il termostato degli ambienti interni a 18-19 gradi.

Quando si è al freddo, il corpo - che è sui 37° - deve adattarsi alla nuova temperatura. La termoregolazione corporea funziona solo provocando un aumento del consumo di ossigeno (il “motore” delle calorie) che diventa più rapido in caso di basse temperature. Il freddo velocizza dunque il consumo calorico in quanto l’organismo sostiene uno sforzo ulteriore a mantenere costante la temperatura corporea.

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