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È vero che la permanente rovina i capelli? 

Molte donne pensano che ricci e salute dei capelli non vadano d'accordo. Ma non è così. Basta non pretendere di fare insieme anche il colore. E seguire i consigli del parrucchiere per mantenere a lungo un'ondulazione perfetta

di Francesca Tenderini  - 08 Marzo 2007
Tag: ricci, capelli

«La permanente, contrariamente a quanto molti credono, non rovina i capelli. L'idea è rimasta perché, un tempo, i trattamenti erano molto aggressivi» spiega Stefano Milani, hairstylist di sfilate. «I moderni liquidi ondulanti e fissanti, invece, sono arricchiti con sostanze come proteine ed estratti vegetali, che proteggono e curano. I rischi si corrono solo se i capelli sono già sciupati».

Posso fare colore e permanente?

«Mai nella stessa seduta, perché si stressano troppo i capelli» dice il parrucchiere. «Tra un trattamento e l'altro, bisogna far passare almeno due settimane. Mentre si può fare tranquillamente una colorazione tono su tono, che non contiene ammoniaca».

Perché è sconsigliata dopo l'henné?

«Questa tintura vegetale riveste i capelli di una pellicola che li rende impermeabili ai trattamenti» spiega l'esperto. «La permanente, quindi, potrebbe “non prendere”».

Quanto dura?

«Dipende dal trattamento» dice il parrucchiere. «Il sostegno alla radice può durare da sei a otto settimane, una permanente morbida circa due mesi. Se è parziale, si mantiene un mese, invece quella totale sparisce solo con la ricrescita.

Si può prolungare?

«Sì, esistono in commercio prodotti che aiutano a mantenere elastici i ricci» risponde Milani. «E anche mantenere sempre il taglio ben fatto può prolungare la durata della permanente. In ogni caso, però, è fondamentale utilizzare sempre shampoo, balsamo e maschere specifiche, che nutrano, modellino e tolgano l'elettricità».

Serve per lisciare i capelli crespi?

«No, va bene solo nel caso si voglia togliere il crespo mantenendo il riccio. Altrimenti, si deve ricorrere al relax, un trattamento chimico che stira i capelli» spiega il parrucchiere.

Schiarisce i capelli?

«Sì, può succedere per la presenza di componenti come l’acqua ossigenata. Per questo, è sempre meglio fare la tinta dopo la permanente e mai prima» consiglia l'esperto.

Li rende più secchi?

«Un po' sì. Dopo il trattamento, le cuticole che rivestono il fusto tendono a sollevarsi, dando un aspetto arido al capello» dice Milani. «Per rimediare, basta usare prodotti rivitalizzanti, come balsami e creme. O fare impacchi di olio».

Posso pettinare i ricci?

«No, è sempre meglio evitare di usare pettini a denti stretti o spazzole perché i capelli tendono, poi, a incresparsi o ad arruffarsi» dice il parrucchiere. «La cosa migliore è asciugarli all'aria e pettinarli con le mani. Oppure, fare la piega con spazzola e phon: con la permanente il capello mantiene molto più a lungo la pettinatura. Nel caso di sostegno alla radice, invece, il pettine si può usare tranquillamente».

Se non mi piace, cosa faccio?

«Si può ricorrere ai ripari con un trattamento di relax, ma bisogna fare molta attenzione allo stato dei capelli, per evitare di danneggiarli» suggerisce il parrucchiere. «In alternativa, si possono usare shampoo, balsamo e spray a effetto lisciante, che attenuano i ricci. O, ancora, stirarli con spazzola e phon».

Donna Moderna consiglia la permanente più alla moda è voluminosa e con i riccioli fitti, come si è visto sulle passerelle di Yves Saint Laurent. O, se i capelli sono lunghi, addirittura frisé, come nelle sfilate di Calvin Klein o di Marras.

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