Funziona la medicina estetica fai-da-te? 

La pubblicità ci invoglia a provarli: sieri che
ricordano, nel nome, il botulino, peeling chimici,
cure antirughe praticate, fino a ieri, solo
dagli specialisti. La tentazione è forte e le domande
sono tante. Una
dermatologa risponde a dubbi e curiosità

di Silvia Verratti  - 10 Marzo 2005

Si fanno notare nelle vetrine delle profumerie e delle farmacie, negli spot televisivi e sulle pagine di pubblicità dei giornali. Sono l'ultima novità cosmetica: peeling, kit per la micro-dermoabrasione, prodotti dal nome che richiama il "magico" botulino. In pratica, le più richieste cure di medicina estetica da fare, però, a casa propria. Impossibile non incuriosirsi. E non porsi la domanda: «Funzionano?». Per saperne di più abbiamo parlato con la dermatologa Magda Belmontesi, docente della Scuola superiore di medicina estetica di Milano. Ecco cosa abbiamo scoperto.

Tutti i nuovi prodotti fai-da-te promettono di ringiovanire il viso. Significa che hanno un'azione antirughe?

No. I peeling e la micro-dermoabrasione, per esempio, rinnovano la pelle: ne migliorano la grana, riducono i pori, illuminano il viso. Ma non agiscono sulla profondità delle rughe. E infatti si possono usare anche prima dei 30 anni.

Parliamo di botulino: si può usare nelle creme?

No, è vietato. Nei cosmetici domestici si usano altre sostanze, gli esapeptidi, che simulano l'effetto della tossina botulinica.

E la differenza qual è?

Il botulino agisce in profondità: blocca la contrazione nervosa che muove il muscolo. Questi, invece, hanno un'azione superficiale, simile a quella dei sieri a effetto lifting. In pratica, distendono le pieghette dello strato più esterno della pelle perché agiscono solo sui muscoli pellicciai. Quelli, per intenderci, che fanno rabbrividire, ma non comandano la mimica facciale.

Quindi si possono usare su tutto il viso e non necessariamente solo sulle rughe?

Certo. Anche in questo differiscono dal botulino. Che, invece, va iniettato nella zona da trattare. E che, contrariamente a quanto molti credono, in Italia è approvato solo per la glabella, cioè la ruga della fronte che si trova in mezzo alle sopracciglia.

Quanto costano le iniezioni di botulino?

Per lisciare la fronte si possono spendere da 250 a 600 euro.

I nuovi peeling fai-da-te sono analoghi a quelli della medicina estetica?

Se per analoghi si intende che agiscono chimicamente, sì. Ma sono totalmente diversi il pH del composto usato, le concentrazioni degli acidi e i "tamponi", cioè le sostanze usate per renderli meno aggressivi.

Quanto sono differenti questi valori?

I peeling medici hanno un pH attorno a 0,6 e concentrazione degli acidi da 20 a 70 per cento. Il prodotto fai-da-te ha pH 1 o 2 e concentrazioni al di sotto del 10 per cento.

Perché a casa non si possono usare i peeling ad alta concentrazione?

Tanto per cominciare, perché sono vietati dalla legge. E poi, sarebbe troppo pericoloso: più un acido è concentrato e più brucia. Il medico sa come usarlo senza rischi. Ma se non si è esperti, ci si può ustionare. Per esempio, basta lasciarlo sulla pelle troppo a lungo e il danno è fatto.

Che differenza c'è tra un peeling e la micro-dermoabrasione?

Il primo è chimico, cioè elimina gli strati superficiali della pelle per mezzo di sostanze acide che li "sciolgono". Il secondo, invece, svolge la stessa azione meccanicamente: impiega dei microcristalli abrasivi che asportano le cellule.

I kit domestici di micro-dermoabrasione funzionano nello stesso modo?

Non proprio. Il medico usa un apparecchio che spruzza i microcristalli con una pressione costante e uniforme. E, a seconda del numero di passaggi, va più o meno in profondità. Con il prodotto domestico, invece, ci si deve affidare alla manualità. Ed è inevitabile che l'abrasione non sia uguale in tutte le zone del viso. In pratica, è più simile a un energico trattamento di pulizia profonda.

Quindi, la dermo-abrasione fai-da-te va bene per tutte le pelli?

No. È comunque sconsigliata a chi ha l'epidermide sensibile. E, anche se l'esfoliazione non è profonda come quella medica, vale la pena di seguire le stesse indicazioni. E cioè, fare sia questo trattamento sia il peeling chimico dall'autunno alla primavera. Non in estate: c'è troppa luce e la pelle, resa più sottile, potrebbe irritarsi.

Che rischi può comportare un peeling fai-da-te?

Anche questo non è adatto a chi ha la pelle sensibile. Per il resto, siccome non prevede l'uso di acqua, non è più pericoloso di un normale scrub. Anzi, può essere perfino meno irritante. Tanto che alle pazienti che fanno un peeling medico ne consigliamo l'uso tra un trattamento e l'altro. Oppure a cura finita, per prolungarne i benefici.

Vale la pena di fare una prova di tollerabilità prima di usare il peeling?

Gli acidi che possono dare allergia sono quello salicilico e quello cogico, che di solito non sono presenti nelle formule fai-da-te. Comunque, quando si usa un cosmetico nuovo è sempre meglio fare una piccola prova.

E se la pelle, nonostante tutto, reagisce male?

Basta lavarsi subito con acqua fredda, meglio se minerale, perché le sostanze usate sono tutte idrosolubili.

Che costo hanno il peeling medico e la micro-dermoabrasione?

Per entrambi il prezzo va da 130 a 150 euro a seduta. Si rifà il trattamento ogni 15 giorni per un totale di 4 o 6 volte. Gli effetti durano circa sei mesi.

Due consigli di Donna Moderna

>>Per non irritare la pelle,

  dopo la dermoabrasione,

non sciacquare il viso

 con acqua calda o troppo

calcarea, non usare il

   sapone e non mettere

un tonico alcolico.

>>Prima di farti un

  peeling, metti poco

prodotto nell'incavo

    del gomito. Se, il

giorno dopo, non ci

  sono arrossamenti,

usalo pure sul viso.

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